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Grande affluenza presso l’associazione Alleanza per Casoria per ricordare il giudice Paolo Borsellino

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Una manifestazione atta a far riflettere sulle proprie coscienze, rimembrando quella strage di venticinque anni fa del 19 luglio 1992, dal tema “Fuori la Mafia” in ricordo del giudice Paolo Borsellino, e anche di altre vittime di mafia, tenutasi nel tardo pomeriggio del 18 luglio presso la sede dell’associazione Alleanza per Casoria ubicata in via Tasso, 16. A dare inizio al convegno è stato il Vicepresidente Regionale di Fratelli d’Italia Luca Scancariello che ha salutato i due parlamentari Walter Rizzetto e Marcello Taglialatela in quanto relatori del convegno, i saluti sono stati estesi al nuovo portavoce del partito ad Arpino l’avv. Nicola Sparavigna, poi l’avv. Rosario Busco e l’imprenditore Gianluca Russo che si aggiungono alla classe dirigente già operante in città. Subito dopo ha preso la parola l’On. Marcello Taglialatela membro Commissione Parlamentare Antimafia che ha ricordato il giudice Borsellino soprattutto per la sua coerenza, soffermandosi molto sul potere malavitoso ai tempi di Falcone e Borsellino, della mafia che esiste ancora in Sicilia e di quei poteri che non vengono ancora scalfiti. “Abbiamo bisogno di uno stato che combatte contro i poteri forti” queste sono state le sue parole in conclusione del discorso. La parola è stata ceduta all’On. Walter Rizzetto Commissione Permanente Lavoro della Camera dei Deputati sostenendo che non serve ricordare Paolo Borsellino e Giovanni Falcone solo i giorni della ricorrenza delle stragi, il sacrificio, la vita e le opere di queste persone devono essere ricordate quotidianamente in senno alla politica, in senno alla civiltà e quotidianamente anche nei confronti purtroppo delle terribili disgrazie che l’Italia sta vivendo quotidianamente. Allacciandosi al discorso dell’On. Taglialatela della mafia a quei tempi, ha asserito che la mafia oggi ha un modus operandi diverso rispetto a prima “si ammazza di meno e ci si infiltra di più”. Infine lo stesso Rizzetto con un duro monito “ auguro la condanna con un regime di carcere duro per i mafiosi” e auspicando al popolo di collaborare il più possibile con la giustizia. I relatori sono stati molto applauditi dal gremito pubblico presente in sala. Infine il lancio dei palloncini in strada come simbolo della fiamma tricolore.

 

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