Una situazione sempre più drammatica quella dell’Italia se si considera che anche le nuove generazioni che rappresentano il futuro dell’Italia hanno una preparazione molto al di sotto della media mondiale.
Secondo un’indagine del’Ocse-Pisa, solo in matematica i quindicenni risultano in media con gli altri Paesi, mentre si collocano tra il 23esimo e il 29esimo posto per capacità di lettura. Confermato il divario tra Nord e Sud e tra maschi e femmine
Solo un quindicenne su venti riesce a distinguere tra fatti o opinioni leggendo un testo non familiare, contro una media Ocse di uno su dieci. Invece gli studenti che hanno difficoltà con gli aspetti di base della lettura sono uno su quattro, in questo caso non riescono ad identificare, per esempio, l’idea principale di un testo di media lunghezza.
Il dato rilevato dieci anni fa era addirittura migliore di quello attuale. Un campanello d’allarme per l’Italia e per il futuro. Il campione a rappresentazione di 32 milioni di quindicenni di tutti i 79 paesi partecipanti è stato di 600mila studenti che hanno sostenuto un testa al pc della durata di due ore. In Italia il campione è stato di 11785 studenti che hanno sostenuto la prova a rappresentanza di circa 521000 quindicenni.
Ci sono stati miglioramenti in matematica, mentre per la lettura definita come capacità di comprensione si rimane sotto, come per le scienze.
Il punteggio dell’Italia nella lettura è di 476 contro 487 della media Ocse. Il nostro Paese si colloca tra il 23° e il 29° posto tra i paesi Ocse.
Al livello dell’Italia ritroviamo, Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele. Mentre le province cinesi di Beijing, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore ottengono un punteggio medio superiore a quello di tutti i paesi che hanno partecipato alla rilevazione.

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