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Gli scavi dell’antica Stabiae sulla collina di Varano

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1272555146080Durante gli scavi borbonici del XVIII secolo, oltre Pompei, Ercolano ed Oplonti, furono rinvenuti sulla collina di Varano, nell’odierna cittadina di Castellammare di Stabia, i resti dell’antica Stabiae, conosciuta all’epoca dei romani come Ager Stabiano, il quale comprendeva i territori degli attuali comuni di Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Gragnano, Casola di Napoli e Lettere. Abitata sin dall’età del ferro, dovrà attendere la popolazione degli Osci per la realizzazione del primo centro abitato. In seguito fu abitata da Greci, Etruschi e Sanniti, grazie ai quali diventò un borgo fortificato; zona quindi prediletta per la posizione in altura sul mare e fortunata per il terreno molto fertile. Rientrò nell’orbita romana intorno al IV secolo a.C ma fu rasa al suolo durante la guerra sociale nell’89 a.C sotto l’assedio di Lucio Cornelio Silla che punì l’alleanza del borgo con le altre città italiche, le quali si stavano ribellando contro i privilegi dei cittadini romani. I romani capirono che quella zona non poteva rimanere inutilizzata ed è per questo che cominciarono a costruire, come nella zona flegrea, ville residenziali, ossia ville di delizia e d’otium per la villeggiatura dei ricchi. Ad oggi di queste ville gran parte è ancora o interrata, o poco scavata, o chiusa per motivi di sicurezza, ma è possibile visitare tre ville, che sono diventate il simbolo del parco archeologico: villa San Marco e villa Arianna, le più visitate, e il secondo complesso. Numerosi resti o affreschi sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Scoperte dalla dinastia borbonica, furono scavate con metodologie più attente durante gli anni Cinquanta del 900’ per volontà di Libero D’Orsi, preside di una scuola media e appassionato di archeologia. Fu realizzato in alcuni locali anche un antiquarium stabiano, ma purtroppo oggi risulta chiuso al pubblico per inadeguatezza dei locali e ancora in ricerca di una collocazione. Gli scavi continuano da anni ma dietro c’è un arduo lavoro di restauro e di pubblicità che sta cercando di far diventare questa zona archeologica, spesso poco frequentata, un fiore all’occhiello della costa stabiese, che offre archeologia, storia, cibo e panorami mozzafiato.

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Storica dell'arte, addetta all'accoglienza turistica Regione Campania. Ama l'arte in tutte le sue poliedriche sfaccettature, dalla letteratura al cinema, dal teatro alle mostre museali, il tutto condito dalla passione per la cucina meridionale. La citazione che più la rappresenta appartiene ad Oscar Wilde:"Si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere".