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Giuseppe Storti, Il tempo fermo di Guida editori

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Un fiore all’occhiello della città di Casoria è, senza ombra di dubbio, il giornalista e scrittore Giuseppe Storti. Lo scorso maggio ha presentato il suo libro “Il tempo fermo – Anatomia di un incontro per caso” al concorso letterario Gold Writer Officina classificandosi tra i primi 20, tuttavia la finale è ancora da attuarsi.

Ma di cosa tratta il testo? Il protagonista è, come suggerisce il titolo, il tempo fermo che angustia la vita di Carlo, un burocrate campano di mezza età la cui vita è metodica, piatta e ogni giorno è identico al precedente. Il tempo fermo rimanda a quella ripetitività struggente che aliena la vita e tutte le sue sfumature, mettendo in evidenza il valore dell’hic et nunc, del vivere senza sprecare il tempo. D’un tratto, avviene qualcosa che stravolgerà la vita di Carlo: un incontro inaspettato.

Coltivare ogni istante è l’invito intrinseco di quest’opera che ha costanti richiami ai grandi della letteratura italiana quali Giacomo Leopardi e Dante Alighieri, ma anche a poemi epici dell’antica Grecia come l’Odissea di Omero.

“Le tante citazioni, contenute nel libro, sono un invito alla lettura ed alla rilettura dei grandi classici della letteratura, antica e contemporanea. Il valore della lettura quale unico antidoto all’ignoranza, all’ indifferenza, alla carenza di empatia, al fine di contrastare il pensiero unico che addormenta le coscienze” – ha dichiarato l’autore del romanzo.

Il manoscritto appare, in realtà, senza tempo in quanto è sempre attuale e ciò che l’autore descrive impeccabilmente attraverso la storia dei personaggi è una condizione che abbraccia molte più persone di quanto si pensi. Quanti non vivono davvero fino in fondo, quanti mettono in stand-by la vita come se ce ne fosse un’altra e un’altra ancora. Il tempo scorre ineluttabile e talvolta dimentichiamo di dare un senso alla nostra vita, sprecando tante occasioni per crescere ed imparare.

Italo Svevo userebbe il termine di inetto per etichettare Carlo e chi, come lui, non si mette in gioco preferendo nascondere la sua libido ripiegando sulla triste e nefasta routine.

Un romanzo di qualità come questo non può non affrontare il tema dell’amore, il motore del mondo. “Nel libro cerco di esprimere il mio pensiero sull’amore: l’amore è la leva che muove il mondo. E’ l’alfa e l’omega di tutto, però occorre anche il coraggio nell’amare” – ha concluso Storti.

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Studentessa di psicologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", con la passione per la lettura e la scrittura. Amante dei viaggi con un'insaziabile curiosità di conoscere tutto ciò che vale la pena conoscere. Già redattrice per il sito Fonte ufficiale.