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Girardi (Bilancio) al Giornale di Casoria: “La città vincerà la partita del risanamento, non c’era alternativa all’esternalizzazione dei tributi. L’anno prossimo vedremo la luce”

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Intervistato in esclusiva dalla redazione del Giornale di Casoria, l’assessore al bilancio del comune di Casoria Francesco Girardi ha affrontato diverse tematiche d’attualità che riguardano la città, soffermandosi in particolare sulla spinosa tematica dell’esternalizzazione dei tributi, che tanto sta facendo discutere tra i banchi della maggioranza e dell’opposizione. Ecco le sue parole.

Salve dottor Girardi, come descrive questo primo anno da assessore al bilancio?

«Un pianoforte su una salita ripida. Il mio anno da assessore al bilancio mi ha visto impegnato soprattutto nella procedura di approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato. Quando mi sono insediato a dicembre le procedure e gli atti erano ferme al palo. Ci è voluta pazienza e capacità di mediazione per portare in porto l’approvazione della commissione ministeriale. Purtroppo la procedura di dissesto ingessa il comune. Le numerose conflittualità interne alla macchina comunale in tempi così difficili diventano difficili da sostenere. Ma bisogna essere tenaci. Penso che malgrado tutto anche il previsionale 2021 verrà approvato nei termini».

Le esigenze delle periferie durante la pandemia sono profondamente mutate. Come avete intenzione di affrontare le nuove sfide che ha imposto l’emergenza sanitaria?

«La pandemia ha portato con sé anche il PNRR. Importanti interventi sono programmati proprio a vantaggio del patrimonio di edilizia pubblica e proprio nelle periferie. Ma su questi argomenti penso sia più indicato l’assessore Brancaccio».

In che modo state affrontando i postumi della dichiarazione di dissesto finanziario? La luce in fondo al tunnel è vicina per Casoria?

«La prima luce è prevista per il 2022. Del resto la stessa definizione dei debiti effettivi da parte dell’organismo di liquidazione è ancora in alto mare. Comunque io sono fiducioso che il Sindaco Bene riuscirà a vincere la difficile partita del risanamento».

L’esternalizzazione dei tributi ha creato più di un malumore tra i banchi dell’opposizione ma anche in quelli della maggioranza. In che modo crede che questa decisione possa favorire la città?

«Non c’era alternativa concreta all’esternalizzazione per uscire dal dissesto. Ormai questa cosa è chiara. La procedura di gara è ormai pubblicata. Per marzo ne potremo vedere la conclusione. Purtroppo la capacità di riscossione del comune, l’adesione spontanea al pagamento da parte dei cittadini non lasciano scelta. Per poter avviare meccanismi equi di tassazione bisogna prima recuperare i tributi. Senza entrate il comune non può fornire servizi adeguati e questo va a discapito di chi contribuisce. Le polemiche che ancora oggi girano sui social suonano come un disco rotto. O sono distanti dalla realtà o sono a difesa di posizioni di privilegio. Purtroppo non è più il tempo. Ricordo a tutti che l’esternalizzazione è prevista per soli 5 anni (la durata del dissesto). A valle di questo percorso, se ci saranno le condizioni si potrà valutare una eventuale scelta diversa».

Con la risoluzione della questione bilancio Casoria riuscirà davvero a raggiungere standard di vita più adeguati?

«Sicuramente il risanamento dei conti consente di programmare e realizzare interventi in grado di incidere sul tessuto urbano. Se questi interventi saranno in grado di migliorare gli standard di vita dei cittadini dipende da come si attiveranno in concreto gli interventi. Mi auguro che l’amministrazione Bene sappia riuscire anche in questa seconda e più difficile parte. Grazie delle domande».

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Non penso che tutti i rapporti dei servizi segreti siano scottanti. Alcuni giorni apprendo di più dal New York Times (cit.). Se esiste il diritto di cronaca esisterà anche quello di raccontare, perché un buon giornalista non è quello che scrive, ma quello che parla tacendo.