Home Cultura Giovani italiani all’estero. Un casoriano tra i promotori di “Napoleone Tour” a...

Giovani italiani all’estero. Un casoriano tra i promotori di “Napoleone Tour” a Parigi

76
0

parigiSe non trovi lavoro, è inutile continuare a cercarlo quando puoi inventarlo. Bastano coraggio, entusiasmo e un’idea…ma buona! Un gruppo di giovani italiani ha messo a frutto quest’idea fuori dal Bel Paese realizzando un lavoro all’altezza di sogni e competenze. Tra questi, un giovane casoriano, Maurizio, ha voluto raccontare a noi de Il Giornale di Casoria l’esperienza di “Napoleone Tour” che coniuga arte, turismo e creatività. Dopo aver scoperto questo fantastico progetto, non resta altro che dare un’occhiata al sito www.napoleonetour.com …e perché no, fare un bel tour a Parigi!
Quando ti sei trasferito e cosa ti ha spinto a prendere questa decisione?
Ho lasciato tutto il 1 Giugno 2013, quasi 3 anni fa. È stata una scelta nata da un viaggio a Parigi con degli amici 10 mesi prima. Dopo una laurea in “Archeologia e Storia delle arti” e una vita di lavori sottopagati e senza contratto tra Casoria e Napoli ho detto basta! Colpito da una realtà come Parigi, io e la mia ragazza Gabriella non abbiamo esitato neanche un secondo: funzionalità, efficienza e soprattutto opportunità lavorativa, Parigi aveva tutto quello che ci è sempre mancato per realizzare i nostri studi e avere una vita dignitosa.
Com’è nata l’idea di Napoleone Tour?
Il progetto nasce da un fallimento: io, Luca da Roma, Maria da Palermo e Angelica da Bari, ci siamo incontrati in un momento in cui stavamo tutti cambiando lavoro, venendo tutti dai primi anni di gavetta all’estero, tra ristorazione, lavori di segreteria, baby sitting. Abbiamo risposto all’annuncio di una società spagnola che cercava guide turistiche su Parigi. La società è collassata dopo meno di 15 giorni e ironicamente Luca fece una battuta: “Magari se ci travestissimo da Napoleone qualcuno di darà qualche soldo”. A quel punto mi è venuta l’idea: e se davvero ci mettessimo in proprio e ci chiamassimo Napoleone? Dal quel momento non ci siamo mai fermati. Gabriella, che lavora nel settore del web come direttore artistico, ha preso in mano l’immagine della nostra piccola società unendola alla sua esperienza nel campo dell’arte, abbiamo montato il tutto e ci siamo lanciati. Ufficialmente abbiamo inaugurato Napoleone Tour il 1 Giugno 2015 e da lì è stata una continua scalata al successo. Il nostro obiettivo era migliorare un progetto fallito da persone incapaci di adattarsi e trasformarsi a seconda del mercato, siamo andati a capire in piazza e nelle strade cosa volessero gli italiani per fare delle visite in città accompagnati da guide, li abbiamo ascoltati e abbiamo unito le nostre conoscenze per offrire ai turisti un’esperienza completamente modellata sui loro bisogni.
Di cosa vi occupate nello specifico?
Raccontiamo l’arte e la storia dei musei, delle strade e delle piazze di Parigi, cercando di far conoscere ai turisti questa città con gli occhi di chi ci vive ma anche di chi ha studiato l’arte, la letteratura e l’architettura per tutta la vita. Le nostre specializzazioni sono al servizio di chi non conosce ma ha voglia di comprendere.
La guida turistica è uno dei lavori più antichi del mondo e risale all’antica Roma, dove c’erano persone che portavano a spasso i visitatori a scoprire i “Mirabilia” della capitale ma noi volevamo svecchiare la figura della guida turistica, non essere dei professori sul piedistallo ma diventare dei compagni di viaggio.
Lavoriamo principalmente con piccoli gruppi di persone, entriamo a far parte del loro piccolo nucleo per poi aprire loro gli occhi sul nostro mondo. Noi abbiamo adottato un approccio di condivisione, non di insegnamento, e questo cambia tutto.
Non solo il nostro lavoro soddisfa fino ad ora tutti, ma i nostri prezzi sono imbattibili e per una famiglia fare un tour di 2 ore non diventa un massacro ma un’opportunità, proprio perché vogliamo condividere e non lucrare sulla cultura.
Qual è stato l’ostacolo che non vi ha permesso di realizzare quest’attività in Italia?
Innanzitutto un’autonomia economica per partire: a Parigi se vuoi lavorare e hai spirito di sacrificio non rimarrai mai senza lavoro. Una volta raggiunta una tranquillità e stabilità economica, vieni accompagnato e aiutato dal collocamento francese e dalle istituzioni che ti stimolano a trovare il miglior lavoro per te, non solo a parole. Innanzitutto il valore della tua laurea diventa reale e concreto: dopo un po’ di lavori nel settore museale, il mio consigliere del lavoro mi ha consigliato di smetterla di accettare lavori non qualificati e di puntare sulla Storia dell’arte. Gli studi compiuti in Italia ci sono serviti a diventare guide turistiche nazionali in Francia. Il collocamento mi ha addirittura inviato a corsi di formazione per aprire una società e nel frattempo lo Stato mi ha coperto tutte le spese con il sussidio di disoccupazione accumulato durante il primo anno e mezzo in cui ho lavorato in Francia. Ancora oggi sono seguito e accompagnato periodicamente da uno Stato presente, al contrario di quello italiano!
Napoleone Tour ha soddisfatto i vostri sogni?
Completamente! Non pensavamo neanche che in meno di un anno Napoleone Tour diventasse una realtà così forte: 35esimi su 404 attività turistiche a Parigi è il nostro attuale piazzamento su TripAdvisor, siamo i più amati dagli italiani e in meno di un anno abbiamo realizzato più di 300 tour. I nostri clienti sono stati più di 1500. Senza contare i 2500 fans tra i canali di Facebook, Instagram, Twitter e Youtube. I nostri clienti sono diventati una famiglia allargata e ci sono stati molto vicini durante i difficili momenti degli attentati di Parigi, inviandoci regolarmente messaggi di supporto e di affetto.
Obiettivi futuri?
Continuare a far bene, collaborare con nuove guide in gamba, giovani e motivate per ingrandire la nostra squadra. Abbiamo allargato il nostro progetto alla lingua Inglese, Francese, Spagnola e Portoghese. Vogliamo continuare a diventare grandi e continuare a far amare l’arte alle persone che vengono qui, in una capitale mondiale che basa la sua economia proprio sul turismo artistico. Se dovessimo continuare a crescere con questa velocità, Napoleone Tour potrebbe decidere di provare a conquistare anche altre capitali, per ora è solo un’idea ma non è tanto lontana dal realizzarsi!

 

 

Articolo precedenteGli eroi casoriani caduti nella grande guerra: Arcangelo Paone, caporale dei bersaglieri
Articolo successivoCaivano. Il sindaco a casa dei familiari delle vittime: “Lutto cittadino il giorno dei funerali”
classe 89. Laureata in Culture digitali e della comunicazione, sta per concludere il ciclo di studi magistrali in Comunicazione pubblica, sociale e politica. Già redattore del giornale L'altrolato, da due anni fa parte della redazione de “il Giornale di Casoria”. Si è sempre occupata di eventi culturali e di attività giovanili sul territorio casoriano, e non solo. Amante della fotografia, della musica e della lettura.