dipendenza-internet (1)Fin dagli albori della vita sulla terra l’uomo ha dovuto lavorare sodo affinché mantenesse il proprio sostentamento e quello per il suo villaggio. Pesca, raccolta e caccia rappresentavano attività quotidiane che impegnavano l’intero corso della giornata. Volontà o condizioni, oggi i tempi son cambiati, i valori sono mutati. Sembra quasi sparita l’idea d’evoluzione della specie, la ragione di perpetuazione, in pratica il banale istinto animale. Gli individui contemporanei pare abbiano smarrito tale principio e stanno virando verso un atteggiamento di autodistruzione. Cosa si osserva? Ragazzini, adolescenti o poco più, giovani o bamboccioni come qualcuno li definisce, hanno pensieri confusi, morali sbagliate, mancanza di progettualità. Iphone, smartphone, tatuaggi, piercing, lampade abbronzanti, cicchetti, cartine, serate, movida, le parole più gettonate ed alle quali essi danno estrema importanza. Una generazione fissatasulla tecnologia e sull’apparenza, il progresso e la mondanità, i vizi ed il consumismo. Ad ogni modo il pensiero di una famiglia è passato in second’ordine. Si affronta tutto sulla base di mode e tendenze. Lo si osserva in tv ed è già d’uso sociale. Un modo di dire, gestualità, comportamenti, parole ed azioni. Per fortuna esiste ancora una parte a cui interessano i principi etici di conservazione, il desiderio di un bambino, la bellezza del domani, la compagnia per una vita. Questi per l’appunto rappresentano la parte “pulita” della nostra società, quella tinta di speranza, di un futuro dignitoso. La triste ed amara realtà è che questi “sani” individui sono sia in numero ridotto sia emarginati dal resto della società.

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