Home Cronaca & Attualità Furti, rapine e aggressioni in serie. È emergenza criminale

Furti, rapine e aggressioni in serie. È emergenza criminale

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Gli episodi di violenza sono all’ordine del giorno in tutta la regione ma a Casoria e nell’interland napoletano stanno assumendo i contorni di una vera emergenza. I cittadini non si sentono sicuri a passeggiare per le strade dove assistono, il più delle volte indifesi, a risse di gang scatenate o alle aggressioni di singoli individui. Tantissimi anche i furti nelle abitazioni, alle auto in sosta nelle ore notturne. 
Tuttavia, esistono diverse modalità in cui si può incutere timore andando a demolire la sicurezza altrui. Negli ultimi mesi, diversi utenti hanno segnalato in rete delle tentate rapine, talvolta avvenute con successo, ai danni dei passeggeri della metropolitana che collega Piscinola alla stazione di Garibaldi.
In particolare, sono stati avvistati diversi uomini adulti, over 40 probabilmente, muoversi in gruppo ed entrare nei vagoni e accerchiare la vittima designata con portafogli o telefono a vista d’occhio negli zaini e nelle borse. Uno di questi soggetti, secondo alcune fonti, è alto circa 1,77 con capelli scuri e un ciuffo sbarazzino mentre l’altro, decisamente più basso, ha i capelli brizzolati e potrebbe indossare un cappello. 
Episodi simili si verificano anche in provincia. Risale alla scorsa settimana la vicenda che ha visto una donna della città di Casoria essere molestata da un trentacinquenne di nazionalità nigeriana in un locale. La donna, inizialmente raggelata, è riuscita a spingere l’uomo fuori dalla sala, di cui è la proprietaria, per poi chiamare suo marito. 
Al suo arrivo, il reo era ancora lì intento a lanciare oggetti alle vetrate dell’attività per poi dare luogo ad una colluttazione con il marito sopraggiunto. In seguito, sono intervenuti i Carabinieri ed è emerso che il nigeriano era già noto alle forze dell’ordine e ricercato per associazione a delinquere.
Questa volta è stato evitato che il reato giungesse ad ulteriori conseguenze, ma non sempre succede. I cittadini chiedono tutela e sicurezza per poter vivere liberamente la propria vita ed esercitare la propria professione senza il timore che lo squilibrato di turno venga e metta a repentaglio anni di duro lavoro e sacrificio.
Purtroppo, la nostra società cerca di rimediare al danno una volta che questo si è verificato, anziché tentare di prevenirlo operando d’anticipo. Non bastano le telecamere per vedere la video registrazione in cui si realizza un furto o il passante che si trova nel momento clou di un’aggressione e riprende tutto con lo smartphone per poi postarlo in rete. 
Certo, come biasimare quei testimoni che, impauriti, non intervengono minimamente a difesa del malcapitato di turno. La questione merita un maggiore approfondimento per la gestione di situazioni del genere e, soprattutto, per giocare d’anticipo. Il tutto può avvenire con una sinergia tra enti territoriali e cittadini in modo da migliorare la qualità della convivenza urbana, superando dissidi e diffidenza

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Studentessa di psicologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", con la passione per la lettura e la scrittura. Amante dei viaggi con un'insaziabile curiosità di conoscere tutto ciò che vale la pena conoscere. Già redattrice per il sito Fonte ufficiale.