Home Senza categoria Frattamaggiore. Il candidato a sindaco Luigi Grimaldi: “agli altri lascio le promesse...

Frattamaggiore. Il candidato a sindaco Luigi Grimaldi: “agli altri lascio le promesse da marinaio”

398
0

grimaldiFRATTAMAGGIORE – Luigi Grimaldi, candidato a sindaco nella città di Frattamaggiore a capo di cinque liste civiche (Impegno popolare, La svolta, La Frattamaggiore che vogliamo, Sinistra ecologia e libertà e Città ideale) apre una riflessione sui temi di attualità della campagna elettorale. E detta le priorità della nuova agenda di governo: “Riforma della macrostruttura e fondi europei”. “La campagna elettorale stenta a decollare – spiega Grimaldi -. Una riflessione ad alta voce che merita un approfondimento. Al di là del “politicamente corretto”, come spesso amo scrivere, i cittadini di Frattamaggiore qualche interrogativo se lo devono pure porre perché non è possibile che possa svolgersi una campagna elettorale “drogata”, in silenzio, dove non c’è spazio nemmeno di opportunità per parlare di programma e per confrontarsi. Così come respingo al mittente quei finti confronti a distanza organizzati più per dare una parvenza all’elettorato che il confronto c’è stato e non per alimentarlo sul serio. Insomma, l’elettorato deve riflettere sul fatto che a Frattamaggiore non si parli più – continua Grimaldi -. Anzi, si alimenta la “macchina del fango” attraverso profili anonimi creati sui social, così come denunciato pure dalla stampa locale, che, guarda caso, difendono tutti lo stesso candidato ed infangano i “competitors”. Come se ci fosse una strategia tesa all’imbarbarimento del confronto in modo che non ci possa essere spazio per i contenuti. Quelli veri. Che interessano i cittadini. Non vogliono lasciare spazio ai confronti sulle soluzioni ai problemi della città. Non vogliono che si possa entrare nel merito perché la storia, soprattutto per i componenti della coalizione del Pd, resta imbarazzante. Perché dovrebbero iniziare a spiegare alla comunità che si sono offesi a vicenda ed hanno paralizzato le istituzioni per alimentare ambizioni personali. Perché dovrebbero iniziare a spiegare come sia possibile offendersi a vicenda, farsi la guerra e poi presentarsi uniti alle elezioni. Senza spiegare su cosa è nata l’unità. E senza volersi confrontare sui risultati raggiunti e sulle cose che si vuole fare. Personalmente – spiega ancora il candidato di una coalizione di civiche di centrosinistra – guido una coalizione omogenea, di cinque liste, che rappresenta, a mio avviso, la prima “gamba” del centrosinistra. Per i valori che esprime e per le idee che mette in campo. Non abbiamo imbarazzo a metterci la faccia ed a confrontarci con nessuno. Perché in dieci anni abbiamo dato dimostrazione di essere sempre stati, da minoranza responsabile, a disposizione del sindaco e quindi di Frattamaggiore quando c’erano da garantire i voti per approvare nelle istituzioni atti di importanza vitale per la città. E nessuno lo può negare: siamo riusciti a garantire un “decennio” di governo archiviando le pessime abitudini del passato che hanno generato malgoverno ed instabilità. E lo abbiamo fatto fino all’ultimo giorno. Se ancora oggi al Municipio c’è un sindaco ed un’amministrazione di centrosinistra in carica è solo grazie alla nostra responsabilità istituzionale. Sul bilancio abbiamo condiviso la programmazione col primo cittadino e ci siamo presentati in aula garantendo i numeri per approvarlo. Evitando lo scioglimento anticipato del civico consesso e il conseguente commissariamento del Municipio”. E ancora: “Parliamo di fatti. Di comportamenti. Ci presentiamo davanti all’elettorato con la forza di chi ha lavorato nell’esclusivo interesse della comunità con senso di responsabilità e, a differenza di altri, mettendo da parte le ambizioni personali. Abbiamo garantito l’amministrazione e il governo della città nonostante sapessimo che alla fine quell’apparato di sicuro non poteva mai sostenere il nostro progetto politico che fonda, almeno sui metodi, su una radicale inversione di tendenza in settori importanti”. Poi Luigi Grimaldi passa alla fase programmatica: “Se dovessi essere eletto mi dedicherò durante la prima settimana alla riforma della cosiddetta “macrostruttura”. Ossia, una riforma dei settori, degli uffici, per rendere il percorso burocratico più snello, rapido, con responsabilità certe e soprattutto con “dirigenti” che sappiano garantire la comunità e non favoriscano sempre e solo le solite e consolidate lobby. Abbattere la burocrazia il più possibile e rendere i percorsi amministrativi snelli e fluidi rappresenta una priorità alla base di qualsiasi impalcatura istituzionale che punti al massimo obiettivo. Che punti a funzionare nell’interesse dell’utenza. Un altro obiettivo – continua Grimaldi – a mio avviso prioritario per una buona amministrazione riguarda la “progettazione” di opere da mettere a finanziamento. Che significa? Pochi lo sanno. Spesso si polemizza sulla capacità della Regione di spendere i fondi europei. Molti dei quali tornano addirittura indietro. Un po’ per incapacità della politica. Ma il problema vero che nessuno sottolinea il fatto che spesso mancano i progetti da finanziare. E questa rappresenta l’incapacità peggiore delle amministrazioni locali. Ecco perché gli sforzi maggiori della mia attività saranno orientati nel settore della “progettualità”. Elaborare progetti per realizzare opere e servizi sul territorio e portarli in Regione per farli finanziare. Di fronte ai tagli Statali riservati agli Enti locali, con le risorse del Municipio si riescono a garantire i servizi ordinari. Tra l’altro pure da migliorare. Il “salto di qualità” può arrivare solo ed esclusivamente dalla capacità della nuova squadra di governo di catalizzare a Frattamaggiore diverse tipologie di finanziamenti straordinari. Questa è la sfida più importante per il futuro sindaco e su questo fronte impegnerò anche professionalità esterne capaci di supportare gli uffici comunali nella “progettazione” e capaci di seguire la Regione nella gestione dei fondi europei e delle altre tipologie di investimenti economici riservate ai territori. Solo così è possibile superare la “Politica degli spot”: oggi c’è una parte di classe dirigente in campo che negli anni scorsi ha scritto pagine legate ad una manifesta incapacità politica e amministrativa. Prometteranno ciò che loro stessi non sono stati capaci di realizzare in decenni di malgoverno. La mia coalizione, invece, non diffonde nessuna lista della “lavandaia” anche perché prima di dire cosa si vuole fare bisogna, se si vuole essere onesti senza prendere in giro l’elettorato, dire con quali soldi si finanziano gli interventi. Ecco perché agli altri lascio le promesse da marinaio. Personalmente, invece, assumo impegni chiari su come reperire i soldi da investire in città per migliorare la qualità della vita. Gli elettori possono valutare la storia dei singoli, l’affidabilità già dimostrata e soprattutto ciò che ognuno di noi ha dato alla comunità. Gli elettori devono valutare il tempo che chi si propone ha dedicato all’impegno politico ed istituzionale. Al di là delle chiacchiere – conclude Grimaldi -, del fango e degli inciuci. E trarre le dovute conclusioni. Prima rifletti. Poi voti. Frattamaggiore non potrà mai essere la città di Cetto Laqualunque”