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Francesca ha bisogno di un trapianto di midollo osseo. Donare è sicuro e indolore. Fallo anche tu, potresti salvare una vita

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Francesca è una studentessa di medicina alla Federico II. Vive a Pozzuoli con i genitori e la sorella Irene. Qualche giorno fa le è stata diagnosticata una recidiva della leucemia, un tumore diffuso che colpisce indistintamente tanti giovani e anziani. Francesca ha già lottato e vinto una volta contro la malattia, ma adesso per continuare a vivere ha bisogno di un trapianto urgente di midollo osseo. Attualmente un donatore compatibile non c’è ed esiste un solo modo per incrementare le chance di trovarlo: tipizzare quanti più donatori possibili.

Francesca ha raccontato la propria storia su Facebook, incitando tutti coloro che ne hanno la possibilità a recarsi nei centri trasfusionali per verificare la compatibilità. Da lì è partito un vero e proprio tam tam: amici, parenti, semplici conoscenti e pubbliche personalità hanno ricondiviso l’appello di Francesca e di sua sorella Irene, che hanno utilizzato i loro canali social per sensibilizzare la popolazione alla donazione del midollo. Tutto ciò però non basta, visto che solamente un donatore su centomila tra i non consanguinei risulta compatibile.

Questo rende indispensabile che quante più persone donino il loro midollo, una procedura semplice che avviene tramite un prelievo di sangue o un campione di saliva, che consentiranno al donatore di entrare nel Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (RIDMO). Se il profilo donatore del donante coincidesse con quello di Francesca il Centro Donatori farà partire la fase di donazione, che vede il suo culmine nell’operazione di trapianto del midollo osseo.

Possono candidarsi alla donazione tutte le donne e gli uomini dai 18 ai 35 anni anni in buona salute. Si può però essere chiamati a svolgere il compito di donatori fino all’età di 55 anni, sempre che ci si sia iscritti al registro in età compresa entro il trentaseiesimo anno d’età. L’iter per la donazione prevede che al donatore venga somministrato nella settimana precedente al trapianto un farmaco in grado di promuovere la proliferazione delle cellule staminali nel midollo osseo e il loro transito al sangue periferico.

Chi vuole partecipare alla causa e diventare donatore di midollo per aiutare Francesca può recarsi presso la UOC di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del  Policlinico Federico II  (Via Pansini, 5 – Edificio 9/D – Piano terra, nei pressi del Pronto Soccorso Ostetrico) dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8:00 alle 11:30,  e Sabato, dalle ore 8:00 alle 12:30. 
È necessario rammendare che la donazione è indolore, dura poco tempo, è semplice e assolutamente sicura per il donatore e per il paziente che riceve. Donare il midollo è un gesto gratuito di solidarietà e può salvare la vita di Francesca!

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Non penso che tutti i rapporti dei servizi segreti siano scottanti. Alcuni giorni apprendo di più dal New York Times (cit.). Se esiste il diritto di cronaca esisterà anche quello di raccontare, perché un buon giornalista non è quello che scrive, ma quello che parla tacendo.