013705363-e53b25f7-8be4-4221-b726-ac048cf2356dUna lotta durata 25 anni, culminata nel 1981 dopo anni di lotte in parlamento, quando venne promulgata la legge con cui l’Italia si sbarazzò in un solo colpo delle nozze riparatrici e del delitto d’onore. Si riscoprì essere un paese moderno, grazie soprattutto all’atto di coraggio della diciassettenne Franca Viola, che pubblicamente rifiutò il matrimonio con il suo stupratore, nel 1966, facendo condannare l’uomo a Trapani. Il codice Rocco, infelice eredità del Ventennio, venne cancellato nei due articoli del codice penale (544 e il 587), relativi a matrimonio riparatorio e delitto d’onore, che praticamente prevedevano il matrimonio riparatore come salvaguardia della pena per violenza sessuale e pene ridotte, per chi in stato d’ira provocava, ferite o morte nei confronti del coniuge, figlia, sorella. Sembra assurdo poter immaginare una legge del genere, che difendeva simili atti, in un paese che si definiva all’avanguardia, e invece è stata realtà fino al 1981. Furono anni di cambiamenti quelli che precedettero tale sentenza, il referendum del 1974 sul divorzio, quello sull’aborto, confermarono che quelli furono anni di rinnovamento politico e soprattutto sociale. Solo nel 1996, però, lo stupro venne considerato per legge, un reato contro la persona e non contro la morale, come lo era stato per tanti anni. Durante il processo, la giovane Franca Viola, disse “Io non sono proprietà di nessuno, l’onore lo perde chi le fa certe cose, non chi le subisce”, il suo aggressore venne condannato a 11 anni di carcere. Franca Viola, non ha mai voluto essere sotto la luce dei riflettori, e nel 2014 venne insignita al Quirinale dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della repubblica Italiana dal presidente Giorgio Napolitano, con la seguente motivazione: “per il coraggioso gesto di rifiuto del matrimonio riparatore che ha segnato una tappa fondamentale nella storia dell’emancipazione delle donne nel nostro Paese”. La storia di Franca Viola, venne raccontata anche al cinema dal regista Damiano Damiani, nel film “La moglie più bella”, Ornella Muti interpretò Franca. Altre pellicole raccontarono l’Italia dei delitti d’onore e dei matrimoni all’Italiana in quegli anni, interpretati dai grandi attori che hanno fatto la storia del nostro cinema, tra i quali Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli, Monica Vitti, diretti dai registi Pietro Germi, Mario Monicelli e Lina Wertmuller.

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