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Forza Italia torna all’opposizione: siglato nuovo accordo anti-Renzi tra Berlusconi e Salvini.

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salvini-berlusconi-apeCome da programma, dopo l’elezione di Sergio Mattarella a Capo dello Stato, le riforme costituzionali tornano in discussione nell’aula di Montecitorio, dove i numeri per la maggioranza sono meno proibitivi rispetto a quelli di Palazzo Madama. La novità dell’ultima settimana è la rottura del c.d. Patto del Nazareno, siglato un anno fa da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Il patto, secondo gli esponenti di Forza Italia, si sarebbe definitivamente rotto proprio per il presunto “tradimento” di Renzi rispetto agli accordi definiti nei mesi passati. Secondo i forzisti la scelta del Presidente della Repubblica rientrava nel patto, mentre per gli esponenti del Pd questa non era contemplata ma soltanto l’accordo sulle riforme costituzionali.  L’ex Cavaliere ha fatto, quindi, sapere di non essere più disposto ad appoggiare le iniziative dell’attuale governo, a meno che queste non interessino anche a Forza Italia e non siano di esclusivo vantaggio per il Paese. Insomma, Forza Italia valuterà di volta in volta le proposte del governo e della maggioranza. Questa, pertanto, la nuova linea politica dettata da Berlusconi che ha confermato il passaggio di Forza Italia all’opposizione. La scorsa domenica sera, inoltre, Berlusconi ha ricevuto Matteo Salvini ad Arcore. L’incontro ha portato ad una nuova intesa tra il segretario federale della Lega Nord e il presidente di Forza Italia: le due forze politiche si presenteranno insieme alle prossime elezioni regionali, anche se sono ancora da definire i rispettivi candidati. Soprattutto la Lega sa di avere una “forza contrattuale” importante su questi punti, visti i sondaggi che la danno in costante crescita. In calo costante, invece, secondo i sondaggi, proprio Forza Italia, per la quale l’accordo con la Lega si è imposto come scelta quasi obbligata per non rimanere isolata. Ci chiediamo però che fine abbia fatto la coerenza tanto promessa da Salvini. Solo pochi giorni prima dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, il leader della Lega aveva dichiarato: “Il centrodestra è morto.  Forza Italia è nel caos. Noi siamo gli unici anti-Renzi” . Poche settimane e Salvini è tornato sui suoi passi per siglare questo nuovo accordo con Forza Italia!

Ora il primo banco di prova per l’asse Salvini-Berlusconi sarà, dunque, quello delle riforme. Lo sarà, ovviamente, anche per il governo Renzi che, tuttavia, ha fatto sapere di voler andar avanti comunque, con o senza Forza Italia. Ad intervenire nelle ultime ore è stata Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme, per la quale l’Italicum non si può più cambiare e non può essere criticato da chi ha contribuito a stendere il testo della riforma della legge elettorale e del bicameralismo. L’obiettivo del governo Renzi, quindi, è quello di chiudere entro fine settimana.

E’ appena il caso di ricordare, poi, che l’iter di approvazione delle riforme costituzionali prevede un doppio passaggio tra la Camera e il Senato a distanza di tre mesi. Se non si raggiunge l’approvazione dei due terzi del Parlamento, la Costituzione prevede di indire un referendum, attraverso il quale i cittadini aventi diritto sono chiamati ad esprimersi sul testo della riforma.

Vero è che con l’elezione dei deputati e dei senatori i cittadini affidano loro il compito di discutere le iniziative legislative in Parlamento. E’ anche vero, tuttavia, che su un testo così importante come la legge elettorale, proposto da un governo per molti “non pienamente legittimo” e definito nelle stanze segrete della sede Pd di Largo del Nazareno a Roma, noi cittadini vorremmo proprio fare la nostra parte con una scelta pienamente democratica

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Napoli, classe 1985. Dopo gli studi in Relazioni Internazionali presso l’Università di Napoli “L’Orientale”, si è laureato con il massimo dei voti e la lode in Scienze della Politica e del Governo all’Università degli Studi di Perugia, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Gruppi di interesse e lobbying. Come banche e assicurazioni influenzano il policy making in Italia”. Gli studi seguono la sua passione: la politica. Ha interesse per lobbying, public affairs, governance e democrazia partecipativa. Impegnato nel sociale e nell'associazionismo giovanile. Già Presidente dell’Associazione “La Tela Bianca”.