In questa estate capricciosa la frazione di Arpino-Cittadella sembra non aver pace: l’interdizione del plesso scolastico situato a piazza Carlo La Catena; il rinnovo della compartecipazione del Comune al costo del servizio del recente asilo nido “Topo Gigio”; problemi nella raccolta dei rifiuti; il ripristino delle strisce blu e la scarsa presenza della polizia municipale; una Via Nazionale delle Puglie che sta sprofondando e si sta sbriciolando giorno dopo giorno; l’annosa questione della gestione di alcune problematiche ai confini con Napoli (raccolta rifiuti, manutenzione strade e sistema fognario) e ai confini con Afragola (Cantariello).

Tra i mille problemi di Arpino-Cittadella la cittadinanza sembra preoccuparsi di un non problema, la falsa chiusura della sede decentrata del Comune a Via Benedetto Croce, sede dei servizi demografici, uno dei pochi servizi decentrati ancora esistenti ad Arpino-Cittadella.

Dalla scorsa campagna elettorale, come sempre occasione ghiotta per diffondere notizie apocalittiche o l’avvento di una nuova età dell’oro, iniziò a girare la diceria che questa sede avrebbe chiuso per mancanza di personale a causa dei pensionamenti e della necessità di trasferire il poco personale agli uffici di Casoria. Questa chiusura sarebbe dovuta avvenire ad Agosto: con i cittadini in vacanza privati di uno degli ultimi servizi decentrati.

La diceria è stata diffusa attraverso i canali social. Nemmeno l’incontro tra una piccola delegazione di cittadini di Arpino, il Sindaco e l’assessore (Sicurezza urbana, Mobilità, sviluppo periferie) Petrone, datato ventisei luglio, nel quale il Sindaco e l’Assessore hanno confermato la non chiusura definitiva della sede, sembra aver tranquillizzato la cittadinanza.

Gli Uffici demografici saranno chiusi dal dodici al sedici agosto, mentre nei restanti giorni di agosto saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00, il martedì e il giovedì con apertura pomeridiana 15.30 – 17.30. Nessuna chiusura definitiva. Nessun trasferimento.

Ovviamente se il chiacchiericcio dovesse trasformarsi in realtà, non ad agosto, ma a settembre e a ottobre non cambierebbe nulla e sarebbe un’altra coltellata alla spalle dei residenti di Arpino-Cittadella lanciata dalle diverse amministrazioni che si sono succedute.

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