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Focus vaccini, proviamo a capirci di più

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Un’emergenza sanitaria che non accenna a finire, una luce in fondo al tunnel che sembrava cominciasse a essere visibile grazie all’arrivo dei vaccini, che tanto avevano fatto sperare negli ultimi mesi e che adesso aprono un grande interrogativo tra la popolazione, spaventata dalle ultime notizie di cronaca che hanno destabilizzato l’opinione pubblica, quanto mai scettica sulle posizioni della scienza, la quale negli ultimi mesi non è riuscita a dare una risposta chiara alle domande dei cittadini.

A preoccupare maggiormente in questi giorni sono i vaccini a vettore virale, di cui tanto si è discusso riguardo i loro rischi e i loro benefici. Un dibattito accesso che ha alimentato l’apprensione degli italiani verso i sieri di AstraZeneca e Johnson&Johnson, finiti sul banco degli imputati dopo alcune morti sospette che hanno alzato un polverone sulle due cause farmaceutiche, in principio inspiegabilmente silenti di fronte agli imprevisti causati dai loro farmaci.

Un caso internazionale, che ha reso necessario l’intervento confuso e a tratti deleterio dell’Agenzia Europea del Farmaco, che se in un primo momento ha taciuto di fronte ai numerosi casi avversi a seguito dell’inoculazione del vaccino AstraZeneca ha in seguito riveduto la propria posizione, sospendendo la somministrazione del siero a tempo indeterminato per provvedere a un nuovo ciclo di studi clinici, i quali però non hanno fatto altro che confermare i precedenti, causando il ritorno in circolazione di Vaxzevria.

Una decisione che ha spiazzato i numerosi scettici, che da sempre hanno messo in dubbio la reale efficacia del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica anglosvedese, accusato di non prevenire la malattia e di provocare nei pazienti pericolosi effetti collaterali quali trombosi venosa e ictus. Problematiche serie, che hanno aperto la discussione sui benefici del siero in questione, consigliato in primis agli under 55 ma incredibilmente dannoso proprio per questa fascia d’età, che più di tutte ha manifestato reazioni avverse più o meno gravi a seguito della somministrazione.

A vincere in questo caso è stata la paura, che ha convinto migliaia di italiani ad annullare il proprio appuntamento per la vaccinazione non appena scoperto di doversi inoculare proprio il vaccino AstraZeneca. Un caos che ha difatti bloccato la campagna vaccinale in tutta Europa, gettando nello sconforto la popolazione, spaventata contemporaneamente dal male e dalla sua cura. Sentimenti sfavorevoli, che allontanano in un certo senso la fine di questa pandemia, che per una strana e assurda maledizione sembra adesso interminabile.

Come nei peggiori degli incubi, anche il gemello di Vaxzevria, Johnson&Johnson, ha in breve tempo manifestato le stesse problematico del siero prodotto da AstraZeneca, cominciando dalla bassa affidabilità contro le varianti per finire ai numerosi casi di trombosi che hanno immediatamente allertato le autorità sanitarie, le quali però non hanno ancora preso provvedimenti drastici verso questi due vaccini, che quasi certamente potrebbero creare gravi problemi di salute alla popolazione.

Un problema di non poco conto che le istituzioni o chi di dovere dovranno cercare di risolvere nel più breve tempo possibile, per tutelare la salute degli italiani e permettere loro di potersi vaccinare in sicurezza, evitando di inocularsi vaccini, come AstraZeneca e Johnson&Johnson che, come ampiamente dimostrato, potrebbero provocare seri danni alla salute anche dei cittadini più sani. L’Italia e l’Europa non possono permettersi di sacrificare sull’altare della scienza delle preziose e insostenibili vite umane.