Se fosse stato pugilato, ieri il Napoli avrebbe portato a casa i tre punti, ma il calcio è un’altra cosa. Chi sbaglia paga e porta a casa quello meritato sul campo. Un solo punto, altri due lasciati per strada in quest’annata che si avvia alla stessa conclusione delle ultime. Una partita frizzante quella del Franchi, ricca di significato per lo spiacevole precedente dell’anno scorso, quando dopo l’incredibile rimonta della Juve a San Siro, il Napoli perdeva tre a zero e lasciava libera corsa all’ennesimo trionfo bianconero. Non impressiona il Napoli dal punto di vista del gioco, ma crea tante occasioni tutte sprecate dai calciatori azzurri o vanificate dalla bravura di Lafont. Come contro il Milan, sembra il tiro a bersaglio il gioco preferito dagli azzurri.

Nella settimana dell’addio di Marek, Ancelotti schiera la formazione tipo, a parte Albiol ancora in infermeria. Primo tempo gradevole con il Napoli padrone del possesso nella prima parte e un paio di occasioni pericolose. Lafont comincia a salire in cattedra prima contro Zielinski e poi Mertens. Verso metà tempo la Fiorentina si fa viva cpon il temibile duo Chiesa-Muriel.

Ancora Lafont, protagonista in apertura di ripresa su Zielinski assistito da Callejon. Mertens dopo aver divorato diverse chance, lascia il posto a Milik che non fa rimpiangere il belga, quando alla fine divora l’occasione del colpaccio. Nel finale Fiorentina in 10 con Pezzella che resta in campo ma praticamente fermo per infortunio.

La partita si chiude con un nulla di fatto e un punto che rende infelici entrambe le squadre.

Due punti persi quelli di oggi come confermato da Ancelotti, che conferma anche l’addio ad Hamsik dichiarando di aver salutato l’ex capitano Giovedì scorso.
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