“La vera sfida di Forza Italia deve essere quella di pronunciare parole comprensibili per i moderati italiani, specie per quelli del Sud, che votano ad intermittenza o, peggio ancora, non votano più perché orfani di rappresentanza politica e in cerca di un’interfaccia in grado di veicolare le idee e le esigenze di un ceto medio tartassato dalle politiche pauperistiche di una parte di questo governo, che – incapace di assecondare la crescita – vorrebbe portare tutti a zero”. Inizia così la riflessione che Ermanno Russo, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania ed esponente di Forza Italia della prima ora, affida alla sua pagina Facebook.

“Le ultime stime e i recenti sondaggi ci indicano chiaramente la strada da cui ripartire. La fetta maggiore tra i nuovi indecisi è rappresentata dai moderati, da coloro che si sono allontanati dalle urne perché delusi da un clima confuso e da uno spazio politico eccessivamente sbilanciato verso il decisionismo estremo ed estemporaneo ma che, tuttavia, sarebbero pronti a riscendere in campo – facendo valere l’esercizio del proprio voto – se in campo vi fossero proposte programmatiche, a medio e lungo periodo, credibili e concrete. E Mara Carfagna è l’unica oggi tra i dirigenti di Forza Italia ad essere in grado di parlare il linguaggio comprensibile delle idee con chi ha scelto di ritirarsi sull’Aventino”, prosegue Russo.

“A che serve trincerarsi dietro scelte di apparato, anacronistiche, dalla visione asfittica, opportunistiche, tese a chiudere ermeticamente i confini di un partito se poi gli elettori che hanno fatto grande questo stesso partito, oggi, sono altrove?  A chi è venuta la brillante idea, insomma, di chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti?”, si chiede su Facebook Ermanno Russo.

“Le parole d’ordine oggi sono allargare, riconquistare, coinvolgere, integrare. Non serve arroccarsi, rimuginare, ridurre Forza Italia ad una grande echo-chamber, una camera dell’eco in cui le idee, le informazioni, i pregiudizi vengono condivisi e confermati sempre dalle stesse persone, condannando di fatto il partito all’isolamento”, rincara Russo.

“La storia di Forza Italia del Sud, fatta di successi di governo e di opposizione dignitosa, non può essere né archiviata né svenduta da una classe dirigente del Nord che ha prodotto soltanto macerie in questo partito. Noi non siamo disponibili al dissanguamento”, rilancia il vicepresidente del Consiglio regionale campano.

“Occorre ritrovare le ragioni dell’unità guardando al futuro con consapevolezza. La consapevolezza che un partito può esistere e rivendicare centralità in una alleanza, in questo caso di centrodestra, soltanto se sono gli elettori a riconoscergli tale peso, identità, valore. In caso contrario, le partite correntizie, le guerre di nomenclatura, gli interessi poltronistici rappresenterebbero per Forza Italia, ma per ogni altro partito oggi al mondo, l’anticamera dell’estinzione. Ecco perché occorre tornare a parlare ai moderati con un linguaggio comprensibile”, conclude Ermanno Russo.

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