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Fenomeno randagismo a Casoria: le competenze del comune per arginare il problema

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Tanta la solidarietà e molta la preoccupazione che si percepisce nelle segnalazioni di cani smarriti o abbandonati che vagano per le strade della nostra città, da parte di cittadini che affidano ai social, non conoscendo altre procedure, il destino dei nostri amici a quattro zampe.

Via Gioberti, via Principe di Piemonte e Istituto Sacro Cuore sono alcune delle zone recentemente segnalate come dimora abituale di alcuni randagi.

L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro, ma purtroppo, nonostante sempre più strutture, impianti balneari e alberghi diano spazio all’accoglienza degli animali domestici, la pratica crudele dell’abbandono estivo non cessa di esistere.

La regione Campania in attuazione della legge 14 agosto 1991, n. 281 promuove il controllo del randagismo per realizzare in modo efficace il risultato di migliorare il benessere dei cani e dei gatti e il loro rapporto con l’uomo.

In essa sono anche elencate le competenze dei Comuni che tra le altre devono provvedere alla costruzione dei canili e al risanamento delle strutture esistenti o in alternativa a convenzionarsi con canili privati gestiti da associazioni protezionistiche regolarmente riconosciute e iscritte nell’apposito albo regionale.

Tra le altre clausole, ci sono anche quelle prescriventi  le quali attestano di dovere inoltre assicurare il ricovero, la custodia e il mantenimento dei cani randagi accalappiati nelle strutture municipali sotto il controllo sanitario dei servizi veterinari delle AASSLL e garantire le condizioni per la degenza dei cani e dei gatti feriti soccorsi dal servizio veterinario della ASL territorialmente competente e, cosa non meno importante, sono tenute alla promozione di campagne di sensibilizzazione per incentivare gli affidamenti e le adozioni degli animali ricoverati presso i canili pubblici o convenzionati.

A tal proposito ricordiamo una interpellanza urgente protocollata dalla portavoce del M5S Elena Vignati in data 07/05/2017, alla quale al momento non vi è stata risposta scritta, in merito al servizio di mantenimento e cura di cani e gatti randagi o vaganti a carico del Comune di Casoria. Si chiedeva tra le altre cose d’incentivare la pubblicità dei cani detenuti presso il canile “il cucciolo”quale affidatario per il Comune di Casoria, e si contestava l’impossibilità di reperire i recapiti per mettersi in comunicazione con i responsabili del canile.

“Per tale voce di spesa si appostano circa 80.000,00 euro annui” apprendiamo “senza poter, allo stato, capire quanti cani/gatti siano effettivamente censiti, microchippati e custoditi, per cui c’interessa sapere se l’idea di modificare e migliorare o internalizzare tale servizio, nell’ottica anche di una razionalizzazione delle spese,è presa in considerazione da questa amministrazione” conclude la Vignati.

In attesa di evoluzione della situazione che sembra aver raggiunto uno stallo, si fa appello a tutte le associazioni nate proprio per la tutela dei nostri amici a quattro zampe poichè da loro, esperti del settore ed operanti sempre a cuore in mano, possono venire preziosi suggerimenti per una risoluzione, forse anche più economica, del problema randagismo.

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.