E’ in corso il Salone dell’Auto di Ginevra. L’importante appuntamento è stato lo scenario della dichiarazione di Marchionne, AD di FCA, che incalzato dalle domande dei giornalisti sulle indiscrezioni che vorrebbero, la produzione della Panda lontana da Pomigliano ha così risposto:

“Per il momento la Panda resta a Pomigliano, ma tra un paio di anno la sua produzione sarà spostata altrove, lo stabilimento campano è in grado di fare produzione di auto più complicate”, aggiungendo che “l’Alfa Romeo ha un grande futuro e di aspettarsi grandi cose dal marchio”

Marchionni ha fatto intendere che il nuovo modello prodotto a Pomigliano sarà Maserati o Alfa Romeo, probabilmente un mini SUV e ha aggiunto che lo sforzo per rilanciare Alfa è stato grande e che i risultati arriveranno nel 2019 probabilmente quando lui non ci sarà più, e che le prime Stelvio arriveranno negli States nel secondo trimestre di quest’anno.

I sindacati, logicamente, già chiedono delle rassicurazioni rispetto al nuovo piano industriale, per Pomigliano che è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi 5 anni. Solo 105.519 auto nel 2012, oltre 200mila nel 2016, grazie ai robot e al coinvolgimento dei dipendenti, diventando così uno degli stabilimenti più efficienti d’Italia. L’alto tasso di assenteismo è solo un brutto ricordo, ora si fa a gara a lavorare di Sabato e ci sono premi in qualità. Oggi Pomigliano è uno dei migliori esempi di Industry 4.0 e merita il rispetto di tutti, proprietà e sindacati.

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