Una diffida formale perché si approvi con urgenza un provvedimento che vieti alla popolazione l’uso delle mascherine con valvola. A presentarla al governo, alle regioni e ai comuni italiani è stato oggi il Consiglio nazionale del Saues, sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria.

“Oramai è oltre un mese che lanciamo, purtroppo inascoltati, l’allarme sulla pericolosità delle mascherine ffp2 ed ffp3 con valvola  che, come finalmente comincia a riconoscere qualche autorevole epidemiologo,  possono essere causa di contagio biologico non solo tra la popolazione, ma anche nei confronti degli operatori sanitari in quanto possono emettere il coronavirus dalla valvola nell’ambiente circostante”, spiega il presidente nazionale del Saues, Paolo Ficco.

“Questi dispositivi di protezione – aggiunge –  devono essere riservati esclusivamente agli operatori sanitari per l’esecuzione di particolari manovre e non è possibile che le Istituzioni, nell’emanare disposizioni che obbligano la popolazione ad indossare le mascherine al fine di prevenire il contagio da Covid-19, non abbiano vietato l’utilizzo delle mascherine con valvola con funzione non contenitiva del Coronavirus e pertanto contagiose”.

“La diffida, così come deliberata dal nostro Consiglio nazionale – conclude Ficco –, è dunque un atto dovuto, l’estrema ratio per sensibilizzare le istituzioni nei confronti di una problematica non percepita, come sembra, e che non può essere lasciata al buon senso e alla buona volontà dei cittadini”.

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