Tutto è iniziato il 9 gennaio del 2020. Quel giorno l’Organizzazione mondiale della sanità, annunciava al mondo che la Cina aveva identificato un nuovo ceppo di coronavirus, sconosciuto prima alla scienza. E mai identificato nell’uomo. Da allora siamo arrivati a quasi seimila casi di contagio e 132 morti. L’allarme si è diffuso in tutto il mondo. Tante nazioni, tra cui l’Italia si stanno preparando ad effettuare ponti aerei per rimpatriare i nostri connazionali in Cina. La città dove è nato il contagio: Whuhan, una megalopoli di quasi 12  milioni di abitanti è una città fantasma. Isolata da un cordone sanitario sorvegliato dai militari. Sembra una città spettrale. Gli abitanti si fanno forza chiamandosi dai balconi. Intanto anche qui da noi, si cerca di prepararsi ad affrontare quella che sembra essere a tutti gli effetti una riedizione della epidemia della Sars, altra malattia nata in Cina 17 anni fa che pure si propagò in tutto il mondo.  A questo proposito si è tenuta in Regione Campania  a Palazzo Santa Lucia, una riunione con tutti i direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere della Campania in stretto raccordo con il Ministero della Salute. Dalla riunione, convocata dal Presidente Vincenzo De Luca, è emersa la necessità di invitare i nostri concittadini ad evitare allarmismi e ad attenersi alle sole informazioni che saranno fornite dal livello regionale con continuità, per evitare la diffusione di notizie prive di fondamento.
Dalla riunione è emersa innanzitutto una prima necessità: evitare di confondere ogni sintomo con la presenza conclamata del coronavirus.
La fotografia della situazione in Campania ad oggi è la seguente: delle tre persone ricoverate al Cotugno, due non risultano contagiate; per la terza vi è un accertamento in corso che si concluderà nella giornata di domani. Si chiarisce che la presenza del virus richiede tutta una serie di condizioni, tra cui la provenienza dall’area cinese interessata a cui si uniscono sintomi gravi.
Per dare serenità ai nostri concittadini, si comunica che è stata costituita una task force coordinata dal Cotugno, che rimane l’ospedale di riferimento per casi rilevanti e non banali. In ogni Asl e negli ospedali sono attive strutture in grado di verificare le condizioni reali del paziente.
Si invita la popolazione a incrementare le vaccinazioni antinfluenzali soprattutto in questo periodo in cui si rischia di determinare un allarme ingiustificato con affluenza immotivata e inutile nei Pronto Soccorso.
Ogni informazione sarà canalizzata a livello regionale e si invitano i cittadini ad attenersi a queste sole informazioni, d’intesa e in stretta collaborazione con il Ministero della Salute. Quindi la Campania è pronta ad affrontare ogni eventuale emergenza. Ma l’invito ai cittadini di stare tranquilli ed a evitare allarmi ingiustificati.

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