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Euro 2020: The Italian Job, Inghilterra battuta a Wempbely siamo Campioni d’Europa

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Dopo 39 anni, l’11 luglio si tinge ancora d’azzurro. L’Italia batte l’Inghilterra nella finale di Euro 2020 a Wembley e riporta in Italia il titolo dopo 53 anni. Una domenica emozionante, una partita epica per certi versi, che incorona un gruppo meraviglioso, forse il gruppo più forte visto da Espana 82. Bravo mancini, bravo lo staff tecnico, bravi i giocatori, un appaluso largo e lungo 4 anni, questi di Mancini allenatore, che ha costruito sulle macerie della gestione Ventura, una squadra completa, un gruppo maturo che ha saputo ridare al tecnico quello che in questi anni ha seminato. Una finale non bella, ma piena di emozioni, che dopo due minuti ci ha visti già sotto e che nel primo tempo ci ha fatto pensare al peggio. Ma l’Italia non molla mai, gran secondo tempo, Inghilterra messa alle corde che ha deciso di non giocare aspettandoci. Un muro difensivo, fatto dai due “vecchietti” Bonucci e Chiellini, capaci finalmente di vincere una finale internazionale. Una squadra fatta di 24 titolari, nessuno si è sentito riserva in questo gruppo che ha visto solo Meret senza minuti in campo. E’ l’Italia che sa soffrire come squadra, come nazione e come sempre nei momenti difficili, sa reagire e mettere in campo quelle energie che sembra non avere. Siamo campioni d’Europa e tra un anno e mezzo c’è il mondiale, dove per forza di cose saremo tra le favorite. L’Inghilterra ha dovuto cedere il passo proprio nello stadio di casa, e dopo 15 anni, il cielo su Londra si tinge d’azzurro come si tinse quello sopra Berlino. Ancora una volta ai rigori, ancora una volta dopo una girandola di emozioni incredibili. Questa volta il nostro killer Jorginho, aveva fatto strozzare l’urlo in gola dopo il palo, ma Donnarumma, decisivo e votato mvp del torneo ne ha parati due, facendo impazzire una nazione intera che per una sera ha dimenticato tutto, anche il covid e si è riversata in strada per i festeggiamenti di rito. Bravi anche gli Inglesi, capaci di subire soltanto due goal in tutto il torneo ma l’Italia ha dimostrato di aver meritato la vittoria, come gli Inglesi mai sconfitti ma più lucidi fino alla fine. Tanto Napoli e tanata Napoli in questa squadra, Di Lorenzo, Insigne, il presente, Jorginho un passato recente e un probabile futuro con Emerson, Immobile, Donnarumma e tutti che in questo mese grazie ad Insigne hanno acquisito un po’ di Napoletanità. Una squadra che ha saputo abbattere ogni tipo di muro, credendo alle visioni di Mancini, fidandosi di lui e che ha trasformato quelle visioni in una vittoria concreta che nessuno avrebbe mai immaginato. Le lacrime e l’abbraccio di Mancini e Vialli alla fine sono la sintesi di quest’Europeo, una vittoria bella e sincera, una vittoria di carattere come quello di Vialli che nonostante il periodo difficile che sta attraversando non ha fatto mancare il suo apporto alla squadra, che come traspare dalle dichiarazioni di Florenzi nel dopopartita, è stato fondamentale quanto quello di Mancini, e ancora una volta tornano alla mente le immagini dei gemelli del goal, di quella indimenticabile coppia che alla fine degli anni 80 aveva incantato Genova sponda Samp e tutta l’Italia.

Siamo l’Italia, we are the champions e non finirà qui, abbiamo appena iniziato, the show must go on.