Home Sport Essere vegan senza “effetti collaterali”. Alcuni semplici consigli da seguire.

Essere vegan senza “effetti collaterali”. Alcuni semplici consigli da seguire.

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veganNel primo articolo di questa rubrica, ho subito chiarito che esiste una netta distinzione tra ciò che è vegan e ciò che non lo è, arrivando alla conclusione, che la moda vegan, tanto di moda tra i mass media, è in gran parte solo “un modo sbagliato ed insano di alimentarsi”. Dunque, sulla base di quanto detto precedentemente, tenterò di spiegare cosa significhi essere vegan “senza effetti collaterali”. Dunque, la prima cosa da fare, non è “diventare vegan”, piuttosto “depurarsi”, ovvero costruire i presupposti per essere pronti a nutrirsi, in futuro, solo di vegetali. Comincerei ad abbinare al nuovo piano alimentare, anche un valido programma “alcalino disintossicante”.  Se fino a ieri siete stati “classici onnivori”, avrete introdotto sicuramente abbondanti proteine animali nella vostra dieta, per non parlare degli atleti che di questo cibo ne avranno (spesso) abusato. In questo articolo non tratteremo nello specifico l’argomento acido-base, perchè voglio arrivare velocemente a parlare di “come diventare vegan”, e creare un’anticamera a problemi come: stanchezza; stati infiammatori nei tessuti; irritabilità del sistema nervoso; aumento delle tossine; aumento dei radicali liberi; osteoporosi; artrosi; cancro. Essere Vegan non significa essere alcalini. Anzi, molti

Pensano che mangiare solo cibo vegetale li metta al sicuro dalle malattie dei cibi acidificanti. Cosa sbagliatissima. Molti tra gli alimenti vegetali sono acidi! Seguire una dieta ricca di (alcuni) cereali, zuccheri, spezie, condimenti, olii, non farà altro che farvi vivere in un ambiente acido, esattamente come un onnivoro! E allora la prima cosa da fare è depurarsi. Non pensate subito a come togliere da mezzo il cibo animale, ma orientatevi verso un alimentazione che vi aiuti, prima di tutto, a rigenerarvi. Come? La prima cosa da fare è eliminare la carne. Pollo, tacchino, manzo, vitello, agnello.  Il primo “periodo di transizione” prevedrà: uova, latte, pesce tutto di alta qualità. Uova: di galline tenute libere e senza alcun tipo di costrizione. Latte: “demeter” ovvero proveniente esclusivamente da mucche tenute in completa libertà e non ingravidate artificialmente. Pesce: assolutamente non da allevamento. Frutta, verdura e legumi di ogni genere. No: pasta, pane e pizza. Si: riso (in ogni sua forma), farro, avena, orzo, quinoa, amaranto, grano saraceno.

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Personal Trainer e preparatore Atletico. Educatore Alimentare. Specializzato in alimentazione vegan nello sport agonistico e amatoriale.