Altra vittoria per gli azzurri di Ancelotti, che con una grandissima prova sul campo dell’Udinese si porta a 4 punti dalla capolista Juventus, inaspettatamente fermata sul pareggio interno dal Genoa.

Il Napoli ha iniziato la partita con una carica agonistica mai vista prima, è stato subito chiaro che la partita si sarebbe messa sui giusti binari, anche se il risultato finale non è completamente veritiero in quanto qualche rischio è stato corso e sventato grazie alla buonissima prova di Karnezis.

Il tecnico romagnolo, sta facendo girare i giocatori a disposizione e sta ricevendo le risposte che Sarri non aveva mai ricevuto o non era riuscito a percepire. Ancelotti sta trovando nei cosiddetti rincalzi il valore aggiunto che serve alle grandi squadre per raggiungere gli obiettivi.

Con Insigne, Luperto e Ounas lasciati in infermeria, il Napoli schiera Karnezis tra i pali rivelatosi fondamentale, Malcuit, Albiol, Koulibaly e Hysaj in difesa, a centrocampo Calllejon, Allan, Zielinski e Verdi e la coppia Milik-Mertens in attacco.

Ad inizio partita infortunio per Verdi e ingresso in campo di Ruiz che alla prima vera azione, sfrutta una serie di errori in uscita dei calciatori friulani per indovinare il gol della giornata. Destro chrurgico a giro che si insacca nel sette: esplode la gioia dei partenopei che coronano una prima mezzora giocata benissimo. Il Napoli soffre in difesa e in un paio di occasioni Karnezis deve superarsi, ma in realtà il problema è a centrocampo, che non fa filtro abbastanza e la difesa ne subisce le conseguenze. Ancelotti che sa come gestire le partite indovina i cambi nella ripresa e con Hamsik e Rog, tappa le falle e chiude la partita. Il rigore di Mertens e il gol di Rog chiudono definitivamente una bella partita.

Malcuit, Rog, Ruiz, Karnezis, il nuovo che sta dando al Napoli il giusto apporto nei momenti di bisogno. Una squadra che oltre ad avere la qualità nel palleggio. Sta imparando a gestire le partite specie nei momenti di difficoltà. Il mezzo passo falso della Juve riporta il Napoli a 4 punti, la strada è lunga e ogni partita deve essere giocata come ieri, ma Ancelotti sa come si fa.

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