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ESCLUSIVA – Intervista ad Elena Vignati, candidata sindaco M5S: “Casoria, la nostra sarà un vera opposizione!”

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13599463_10208387956410724_78305153_nElena Vignati, unica candidata donna a sindaco di Casoria, nelle recenti elezioni, è già nella storia della politica locale. Infatti è la prima donna che un Movimento presenta quale candidata alla carica di sindaco della città. Un evento storico, in una città alquanto sessista e maschilista. Il suo è stato un lusinghiero successo, anche di carattere personale. Infatti sul suo nome sono piovuti molti più voti di quelli riportati dalla lista. Segnale di un successo personale tra gli elettori anche non di stretta osservanza pentastellata. Elena ci ha concesso una lunga intervista rispondendo alle nostre domande senza colpo ferire, non sfuggendo a quelle più insidiose, ma anzi argomentando le sue riflessioni in maniera spontanea ed intellettualmente onesta. Questa è  stata la nostra impressione. Buona lettura!

Elena, la prima domanda riguarda la tua persona: raccontati come se fossi allo specchio.
Sono una cittadina attenta ai problemi del vivere quotidiano, la politica in senso stretto non l’ho mai vissuta attivamente ed in prima persona, anzi,  se non fosse per il Movimento 5 Stelle  (seguendo i suoi principi), molto probabilmente non sarei qui a rispondere a queste domande. Difatti mi occupo di tutt’altro nella vita di tutti i giorni, sono consulente e mediatore commerciale nel settore audiovisivo, una libera professione che mi ha concesso anche di potermi interessare in maniera diretta alla cura e all’attenzione del territorio in cui risiedo e non solo. Amo la libertà e l’onestà intellettuale che caratterizza tutti coloro che non hanno interessi diretti nella politica, di coloro che non hanno e non vogliono beneficiare di una carica a scopi personali ma che scendono in campo perché delusi dallo scempio a cui assistiamo e che viviamo giorno dopo giorno, cercando così di migliorare le nostre sorti“.

Le elezioni sono terminate. Il Sindaco Fuccio è in carica dal 22 giugno. Ma la sua squadra di governo della città sembra essere ancora di la da venire: gossip a parte, cosa ne pensi?
Imbastire una squadra di governo non è un lavoro semplice: richiede competenza, valutazioni serie e responsabili. Forza politica, attenzione a preservare certi equilibri. Ciò pretende inevitabilmente tempo, molto tempo. Una serie di rumours suggeriscono, piuttosto, che sia andato sprecato molto tempo a serrare le fila, ad allettare “potenziali alleati” con promesse forse eccessive, a rafforzare la coalizione del tutti contro quello di sempre. Insomma un disegno più attento a vincere la tornata elettorale che a conferire un vero significato politico a questa vittoria, e forza politica al futuro sindaco…  Parafrasando: la strada per l’inferno è lastricata di buone promesse“.

La città è in stato di emergenza per tante problematiche che rendono difficile la vita dei cittadini. Cosa dovrebbe fare la nuova amministrazione per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini?
Semplicemente prestare attenzione, instaurando un dialogo serio e costruttivo con la cittadinanza. Del resto non dovrebbe essere affatto difficile: basterebbe proseguire sulla falsa riga inaugurata durante la campagna elettorale: non pare esista persona avente diritto al voto che non sia stato oggetto della “morbosa” attenzione della politica della salvazione. Basta tornare da quelle persone a cui si è chiesto con insistenza il voto, per chiedere il conforto di un’opinione“.

Che tipo di opposizione farai in consiglio comunale come unica esponente dei Movimento 5 Stelle?
La mia sarà una opposizione intellettualmente onesta, coerente con i mie valori morali, seria nei contenuti politici, leale nei confronti dei miei elettori: insomma sarà una vera opposizione, di quelle che a Casoria non ci si ricorda a memoria d’uomo e donna liberi…“.

Gli elettori del Movimento andando a votare al ballottaggio per Santillo avrebbero consentito l’elezione del secondo consigliere pentastellato. Pensi che abbiano fatto bene a disertare le urna?
Se avessimo data una indicazione di voto in tal senso, avremmo eletto davvero un nostro consigliere o semplicemente ridotto tutto il nostro percorso politico a un modesto tornaconto?  Abbiamo lasciato agli altri la possibilità di mettersi sul “mercato”: alla luce del responso politico, direi merce dozzinale…“.

A cosa attribuisci la disaffezione al voto degli elettori e delle elettrici casoriane, un vero e proprio record negativo addirittura a livello nazionale?
Dovremmo chiederci piuttosto: alla luce del malgoverno a cui abbiamo assistito negli ultimi 30 anni, della mediocrità umana e/o politica della maggior parte dei candidati, della pochezza dei progetti politici, del trasformismo desolante che ha visto nascere accozzaglie elettorali dette liste solo per una questione di forma, come sia possibile che la gente vada ancora a votare? Ecco, le dico provocatoriamente, che mi sorprende quel 60% di votanti, Se escludiamo gli elettori del M5S, che probabilmente in nostra assenza si sarebbero astenuti, e quell’ampia fetta convinta con “mezzucci poco ortodossi” sui quali non mi soffermo per evitare denunce, forse si sarebbe diretto alle urne meno del 30%. La nostra è una democrazia malata, in cui i cittadini non si sentono più realmente rappresentati“.

Immaginiamo per un momento che tu fossi stata eletta sindaco di Casoria, ci dici quale provvedimento avresti preso come primo atto politico-amministrativo?
Mi riaggancio alla domanda precedente. Avrei avviato tutti quei provvedimenti, come da programma, in cui il cittadino viene posto finalmente al centro del progetto sociale e politico della città: partecipazione, trasparenza, ascolto. La città va governata per e con i nostri concittadini e non semplicemente per il tornaconto di una risicata classe politico-imprenditoriale, troppo spesso incapace e collusa“.

A Casoria dilaga l’illegalità a tutti i livelli. Non c’è il rispetto delle più elementari norme civiche e di quelle del codice della strada. Cosa intendi fare per invertire questa pericolosa deriva, attesa che la legalità è un cavallo di battaglia tipico del Movimento che rappresenti?
Questa è una domanda che bisogna sottoporre al nostro sindaco e/o al suo assessore di riferimento, non a un semplice consigliere di opposizione. Personalmente credo che il problema del malcostume sia diffuso a tutti i livelli e a tutte le latitudini; noi a Casoria ci siamo semplicemente adeguati… Bisogna “lavorare sulle coscienze”, insegnare ai più giovani il significato di valori come onestà, emancipazione, libertà, dignità, coraggio, correttezza, pudore, attraverso il nostro esempio, il nostro impegno, se necessario il nostro sacrificio. Dobbiamo impegnarci per crescere una generazione più consapevole,con una coscienza critica, realmente ispirata ai principi democratici di partecipazione e condivisione. Vogliamo un mondo di persone vere, non di automi alienati e privi di spessore umano, sportello anti camorra e anti racket, ma non solo: consultori per le donne che subiscono violenza, per i giovani che vivono un forte disagio familiare-sociale, per le famiglie che si confrontano con il problema della disabilità. Parliamo di interventi a cui abbiamo sempre guardato come fondamentali e irrinunciabili traguardi di civiltà: basta leggere il nostro programma per comprendere l’attenzione che da sempre rivolgiamo a questi aspetti. Che a ben vedere rappresentano fattivamente quegli interventi rivolti all’ascolto della cittadinanza di cui abbiamo sottolineato precedentemente l’importanza“.

Cosa ti senti di dire agli elettori che hanno votato il Movimento e soprattutto te come candidato sindaco, Si può sperare ancora di poter vivere in una città normale?
A tutte queste persone dico con affetto: non rinunciate a combattere per il vostro diritto ad una città migliore, a quella che definisco una “straordinaria normalità”, (un mondo più vivibile in cui siano assicurati i servizi essenziali e i mezzi per crescere i propri figli in maniera sana). Fate sentire la vostra presenza, interessatevi concretamente della nostra realtà, non delegate, ma partecipate in prima persona, siate protagonisti, non semplici e (muti) spettatori,  Non abbandonateci dunque, ma siate con noi squadra. Insieme, siamo in oltre 4mila: possiamo realmente rivoluzionare la politica di questa città; e non mi riferisco a quel semplice spot elettorale che ha imbrattato la nostra città“.

Un’ultima domanda: c’è una cosa che avresti dovuto fare o dire in campagna elettorale per convincere gli elettori e le elettrici a votare per il Movimento 5 stelle, come hanno fatto a Roma ed a Torino Virginia Raggi e Chiara Appendino elette sindaco rispettivamente di Roma e di Torino?
Avremmo forse potuto avvicinare più persone, essere più presenti sul territorio in campagna elettorale . A nostra parziale scusante, devo ricordare che la certificazione della nostra lista è stata accolta dal blog solo il 28 aprile, e quindi a conti fatti abbiamo avuto solo una trentina di giorni . Davvero poco tempo, considerata pure la sproporzione dei mezzi messi in campo dai nostri competitors (che di certo non hanno badato a spesa). 
Bisogna ricordare in tal senso che questo stallo è stato il frutto di una presunta “competizione improvvisata” da parte di simpatizzanti che lungi dal sostenere realmente il progetto a 5 stelle  hanno lavorato in maniera mirabile e indefessa per “evitare ” che il 5s si presentasse alle amministrative.  Semplice vanità dell’uomo ambizioso o progetto politico ben pianificato per osteggiare una opposizione scomoda, è ancora argomento di discussione…“.

Fin qui le parole di Elena Vignati. Da quando sarà inaugurata la  nuova consiliatura sarà sola nell’aula consiliare del Municipio casoriano a dar battaglia con le idee, i programmi ed una voglia di politica nuova, marcando quella diversità rispetto all’establishment locale, che è  un po’ la cifra del Movimento 5stelle da quando è nato fino ad oggi. Sembra un’impresa folle a potersi realizzare, in una città come Casoria dove della politica se ne interessano davvero in pochi, e con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ed allora aspettando di verificare  cosa accadrà, ci sovviene una frase della poetessa  e scrittrice Ada Merini, che ci sembra calzare a pennello per il futuro di questa giovane donna catapultata dagli elettori e dalla sua caparbietà nel circo Barnum della politica politicante casoriana. Eccola:  La follia è saltare sul tappeto della ragione. Alla prossima!