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ESCLUSIVA – Il consigliere Emilio Polizio: “I consiglieri di maggioranza hanno arrecato un grave dissesto finanziario a Casoria”

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fa71f6bc-292a-11e5-a9e7-030a682fda66Un vero e proprio terremoto politico si sta scatenando a Casoria nelle ultime settimane. Dopo l’azzeramento della giunta da parte del sindaco Vincenzo Carfora, ormai le forze politiche sembrano in totale guerra tra loro. A farne le spese, tanto per cambiare, sono i cittadini, costretti ad osservare tali giochi di potere nella squallida arena in cui si è trasformata Casoria. Quale ultimo atto – per ora – di tali scontri, c’è da registrare la presa di posizione degli otto consiglieri comunali dell’ex maggioranza (Capano Andrea, Colurcio Marco, Galluccio Biagio, Esposito Orsino, Iodice Salvatore, Mileto Massimo, Monaco Giuseppe, Petrone Raffaele), che stamattina hanno duramente stigmatizzato il sindaco tramite un comunicato: “[…]Nel suo comunicato il Sindaco parla di responsabilità da parte dei consiglieri, ed è proprio in nome di quella responsabilità che noi tutti lo invitiamo a dimettersi, evitando di addossare ad altri, chiare ed evidenti colpe solo a lui ascrivibili[…]”.

A tal proposito, Il Giornale di Casoria ha raggiunto telefonicamente il consigliere d’opposizione Emilio Polizio, che ha voluto commentare così l’accaduto: “Onestamente, mi è parso davvero ridicolo che otto consiglieri che fino a ieri appoggiavano il sindaco, oggi diventino improvvisamente paladini della legalità. Trovo assolutamente immorale e squallido che a distanza di quasi cinque anni, per meri interessi personali di Tommaso Casillo, si porti a morire un’amministrazione. Nonostante tale amministrazione per me avrebbe comunque dovuto morire politicamente cinque anni fa: è arrivato fuori tempo massimo questo rinsavimento dei consiglieri comunali dell’ex maggioranza. Andrebbero stigmatizzati e inchiodati alle loro responsabilità“. Il consigliere Polizio ha poi continuato: “Hanno arrecato un grave dissesto finanziario alla città: il bilancio non è stato approvato, mentre il rendiconto approvato nel 2013 è stato respinto dalla Corte dei Conti, per aver riportato delle imposte di bilancio più alte rispetto alle prevedibili entrate, come i 34 milioni di euro di multe non riscosse nei primi anni del 2000, che il Comune non avrebbe mai avuto la possibilità di recuperare in quanto cadute in prescrizione. Tutto questo per cercare di tenere fede al “patto di stabilità” (ormai violato), che in caso di dissesti nel bilancio impedisce al Comune di fare assunzioni, o spese per consulenze esterne (quali avvocati per la difesa del Comune, progettazioni per i fondi “PIU Europa”), o concorsi per i vigili urbani. Per evitare ciò, si è escogitato questo stratagemma. La Corte dei Conti se n’è accorta, anche perché c’è nell’opposizione chi fa il suo dovere, studia le carte e fa le segnalazioni alla Procura. Poi queste stesse persone vengono vendute dai consiglieri e subiscono aggressioni, finendo anche sfregiate. Ma lasciamo stare, la situazione è questa e tocca accettare i rischi del mestiere. La situazione è incredibile. La domanda che vorrei porre all’ex maggioranza è: dove eravate fino a ieri? La mia preoccupazione è rivolta proprio al futuro, alle altre amministrazioni che succederanno Carfora. Il prossimo sindaco dovrà sottostare a delle sanzioni gravissime, avendo il bilancio completamente commissariato. Credo che ci saranno delle difficoltà enormi ad amministrare questa città: saranno anni di lacrime e sangue per Casoria. Spero di sbagliarmi, ma sarà una dura sfida per chiunque. I consiglieri dell’ex maggioranza non potevano non sapere. Sono stati compartecipi di queste malsane vicende. Ora si defilano e scaricano tutta la responsabilità sul sindaco. Di certo il sottoscritto non sarà mai un difensore di Carfora, che è stato uno dei fautori di questo disastro, ma sicuramente i corresponsabili di questo sodalizio risultano anche loro. Devono essere inchiodati alle proprie responsabilità, non se la possono cavare così, scaricando il sindaco e ricostruendosi la verginità“.

Il consigliere ha poi rincarato la dose, esprimendosi anche sulla gravosa gestione di Casoria Ambiente: “Quel comunicato sembra fatto da persone che fin dal primo giorno si sono messe a fare opposizione, quando invece fino allo scorso luglio decidevano le cariche, anche riguardanti Casoria Ambiente. A metà luglio si è infatti rinnovato il CdA di Casoria Ambiente. Il 1° dicembre del 2014 entrava in vigore la Legge Monti, la Salva Italia, che prevedeva la riduzione di tutti i CdA delle società pubbliche per la “spending review”, passando da tre membri ad un unico amministratore per tagliare le spese inutili. Il giorno prima, il sindaco Carfora e la sua maggioranza hanno rinominato il CdA di Casoria Ambiente con tre membri. Questo per fare le varie spartenze, infischiandosene della legge, appellandosi al fatto di aver agito prima dell’entrata in vigore della stessa e di dover mandare avanti la società Casoria Ambiente. Ovviamente questa era una proroga che non poteva durare più di un anno. Scaduto il termine ultimo, a luglio, avvertendo i primi scricchiolii in maggioranza, invece di seguire questa volta la legge pienamente in vigore, viene nominato nuovamente un CdA composto sempre da tre membri. Di cui un posto riservato a Del Prete in qualità di presidente, e gli altri due posti a due consiglieri che ora votano contro il sindaco, cioè Capano e Monaco: il neopresidente Auricchio espressione di Del Prete, l’avvocato Guido che è espressione di Capano, Cufino che è un parente stretto di Monaco. Carfora li ha nominati sperando di avvicinare i consiglieri e vedere approvato il bilancio. Loro incassano il risultato, dopodiché dichiarano che gli voteranno contro. Il sindaco, rendendosene conto, convoca il CdA di Casoria Ambiente nelle stesse date del Consiglio Comunale, minacciando di destituire i membri appena nominati del CdA, facendo una cosa illegittima che espone il Comune di Casoria ad ulteriori responsabilità, poiché una volta che una carica del genere viene assegnata, indipendentemente che sia stata espressione di un consigliere comunale, non lo si può destituire in questo modo. Il sindaco con questa manovra pensava di spaventare i consiglieri comunali e di fargli votare il bilancio, ma non ha avuto successo“.

Polizio ha infine concluso: “Ribadisco, la vicenda è di estremo squallore. Tuttavia, altro non si tratta che del piano strategico architettato ed elaborato dall’attuale vicepresidente della regione Tommaso Casillo. Sapevamo tutti fin dall’inizio che il suo progetto politico era questo, per sua stessa ammissione: concorrere per le elezioni regionali distribuendo cariche, per poi scaricare Carfora una volta spolpato. Questa è la fotografia del triste momento di Casoria“.

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Classe 91. Giornalista pubblicista e studente di Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Vicedirettore presso Il Giornale di Casoria (con cui collabora dal 2012), giornalista e social media manager Fantagazzetta. L'energia, l'impegno, la responsabilità e l'ottimismo sono e sempre saranno il mantra della mia attività di giornalista, considerando i traguardi non come punti di arrivo, ma come stimoli che inducano a dare sempre il massimo.