«Il piccolo Ufficio Postale Poste Italiane situato a Piazzale Carlo la Catena alla Cittadella è un punto di riferimento per tutti gli abitanti di questa parte della frazione di Arpino. Grazie a questo ufficio gli abitanti della Cittadella non sono obbligati a prendere il proprio veicolo o un raro autobus per raggiungere gli uffici postali di Arpino o di Tavernanova.

Purtroppo l’ufficio postale a Piazzale Carlo la Catena è entrato in una spirale di disservizi e di disagi, ben rappresentati da una delle due porte fuori servizio da tempo immemore.
Il personale all’interno è ridotto al lumicino, spesso sono presenti solo il consulente e due operatori, di cui uno di questi impiegato in altre mansioni come la preparazione della corrispondenza per i postini.
Da tempo lo sportello riservato per le spedizioni è stato soppresso costringendo coloro che devono spedire un pacco o una raccomandata a lunghe file.
Non c’è un eliminacode, quindi quando l’ufficio è affollato (e lo è) spesso è difficile ricostruire l’ordine nella fila. Un semplice eliminacode, non la possibilità di prenotare online come in altri uffici postali, per esempio come in quello di Tavernanova. Una buona parte della popolazione della Cittadella è anziana e probabilmente non in grado di utilizzare le applicazioni digitali fornite da Poste Italiane e soprattutto non in grado di accettare pienamente di essere scavalcati nella fila da un qualcuno che ha prenotato online. Sì, ho assistito un paio di volte ad anziani che si lamentavano del diritto di precedenza per le donne in gravidanza o per gli invalidi.

Ovviamente colpevoli di questi disservizi non sono i dipendenti dell’ufficio, spesso accusati falsamente di essere dei viziati mangia welfare a tradimento. Determinate decisioni sono prese ai piani alti spesso attraverso la lettura di dati poco comprensibili al povero utente.

Però un’amministrazione comunale vicina alla popolazione, rappresentanti locali davvero vicini alle esigenze e alle problematiche della popolazione, potrebbero intervenire chiedendo una maggiore attenzione a questo ufficio e pretendendo chiarimenti ai dirigenti dell’ufficio.

Invece niente, solo disservizi e file chilometriche.»

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