Troppe le vite stroncate da patologie tumorali in Campania. La Terra dei Fuochi continua a mietere vittime imperterrita, sotto l’occhio sconcertato dei cittadini. L’ennesima vittima è Maria Lucia Russo, infermiera casoriana di soli 24 anni.
Ci troviamo di fronte ad un picco di casi di cancro presumibilmente correlato ai roghi tossici, agli sversamenti abusivi di rifiuti e all’inquinamento. Secondo ‘La Stampa’ è  uno dei disastri ambientali più grandi del nostro Paese, quello che colpisce l’hinterland napoletano: un bellissimo territorio avvelenato con cumuli di immondizia, colonne di fumo, discariche illegali e amianto. Questo scempio del territorio ha causato dati allarmanti sulla mortalità da neoplasie nei bambini ma anche negli adulti. Un ritratto di una terra straziato da un inquinamento che spesso è una condanna a morte.
In una mappa tracciata dall’Istituto Pascale nel 2014 dei territori più a rischio compaiono  molti comuni, tra i quali Afragola, Caivano, Orta di Atella, Giugliano, Arzano, Marano, Mugnano, Qualiano, Casoria e Sant’Antimo.
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