Il popolo sovrano si è espresso. Antonella Ciaramella e Tommaso Casillo non sono stati riconfermati nella carica di consigliere regionale. Il responso delle urne è stato per certi versi in linea con le previsioni dei sondaggi. Oltre 40.000 voti per il candidato democratico Mario Casillo, che può così fregiarsi del titolo di re delle preferenze nella provincia di Napoli. Oltre alla vittoria della coalizione di De Luca si registrano altri importanti dati salienti. Casoria perde rappresentatività all’interno del consiglio: niente da fare per Antonella Ciaramella, distante più di 5.000 voti dall’ultimo eletto della sua lista e per questo motivo non riconfermata nella sua carica. Per Casillo la beffa è ancora più amara: solo 200 i voti che dividono il leader di Campania Libera con il suo collega di partito Giovanni Porcelli, che  risulta invece eletto in virtù dei sui 12.339 voti. Francesco Emilio Borrelli fa il pieno di voti nella lista Europa Verde, mentre sempre per la circoscrizione Napoli risultano eletti la sommese Paola Raia della lista civica De Luca Presidente e il figlio d’arte Raffaele Maria Pisacane con la lista Centro Democratico . Nelle file dell’opposizione spicca l’elezione del primo consigliere leghista in Campania, relativamente alla circoscrizione di Napoli e provincia,  Si tratta del Prof. Severino Nappi, che fa incetta di voti scavalcando la sua collega di partito nonché ex candidata sindaco di Casoria Angela Russo.Mentre si riconferma Consigliere regionale con un grandissimo consenso Giampiero Zinzi, per la circoscrizione di Caserta sempre in quota Lega. Eletti anche Michele Schiano, una riconferma la sua, e  Marco Nonno, in quota Fratelli d’Italia, oltre ovviamente ai due candidati presidente perdenti Stefano Caldoro e Valeria Ciarambino.
Affluenza pari al 55,93% nella provincia di Napoli, in rialzo rispetto al 2015 quando a votare fu il 51,93% degli aventi diritto.

Elezioni che sanciscono dunque il trionfo della coalizione di centrosinistra guidata dal presidente uscente Vincenzo De Luca, che porta a casa la vittoria grazie anche alle sue 15 liste a sostegno. Grande delusione invece per il candidato conservatore Stefano Caldoro, che riesce a far peggio di 5 anni fa quando totalizzò il 38%, ben 20 punti percentuali in più della tornata appena conclusa.
Vittoria pronosticata anche quella del Sì al Referendum Costituzionale. In una competizione senza storia, i Sì surclassano di quasi 40 punti i No, avallando definitivamente la riforma del Movimento 5 Stelle che taglierà una parte di deputati e senatori.
Maratona elettorale che si conclude con le dichiarazioni a caldo dello sconfitto Tommaso Casillo, che ringrazia i suoi elettori per la fiducia e promette il massimo impegno per la regione anche fuori dai palazzi del potere.
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