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Elezioni, intervista a Marianna Ricciardi

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Marianna Riccardi, assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, è candidata alla Camera dei Deputati per “Azione-Italia Viva-Calenda”. L’abbiamo incontrata per conoscere il suo programma, le sue idee, le sue considerazioni, nel vivo di una campagna elettorale che sta volgendo al termine.

«Una campagna elettore estenuante ma bellissima.», tiene a precisare l’ex vice sindaco di Casoria, legata dal 2020 ad “Italia Viva” di Renzi «da donna di partito mi sacrifico, ed il 19 agosto (di quest’anno, ndr) ho deciso di presentare la mia candidatura grazie anche alla determinazione di Ettore Rosato e di Ciro Bonaiuto».

Entrando nel vivo del colloquio con l’assessore Marianna Riccardi, sono state approfondite tematiche importanti nell’interesse dei cittadini, qui di seguito ve le riportiamo al dettaglio.

LAVORO – «I fondamentali sono i giovani, il mezzogiorno, quindi il lavoro. E’ anche l’imprenditore a dover essere sostenuto. Siamo il paese con la più alta percentuale di tasse. Va attuata una detassazione completa dei premi di produzione. Vanno incentivati i giovani all’imprenditoria, agevolandoli con zero tasse per la fascia under 35. Se si crea un indotto imprenditoriale, poi il lavoro genererà altro lavoro. L’ IRPEF va azzerato agli under 20, e dimezzato a chi non supera i 30 anni di età.». Ci sarebbero diverse soluzioni per fronteggiare le difficoltà oggettive che attanagliano le donne nel mondo del lavoro, come ad esempio «potenziare il bonus asili nido e incentivi per tornare a lavoro dopo il parto. Ciò che tengo a sottolineare è che, con il ministro Bonetti ed il Premier Draghi, grazie ai fondi stanziati per la gestione ed a quelli del PNRR, gli asili comunali sono diventati una realtà. Qui a Casoria ne possiamo vantare tre, considerando anche Arpino ed il quartiere Stella. La parità la si raggiunge attraverso questi strumenti, o altri strumenti come il congedo parentale. Va fronteggiata aspramente la violenza di genere, incrementando i centri antiviolenza.».

CRISI ENERGETICA – «La soluzione la si trova con l’Unione Europea, non da soli. In questo Draghi ci ha aiutato a riacquisire dignità come Paese, ma soprattutto ha reso l’Italia credibile agli occhi degli europei, del mondo. Per questo non era assolutamente il momento di intavolare un nuovo governo, anche perché i tempi sembrano essere strettissimi. Bisogna darsi una mossa, anche perché qui ormai si è alla sopravvivenza. Basta con l’ambientalismo del “no a tutto”. Sono pro riclassificatore, pro trivelle. Il nucleare è una fonte energetica che può essere sicura, pulita e necessaria. Non possiamo essere l’unico Paese G7 a non utilizzarlo. Mi chiedo perché dobbiamo essere sempre noi italiano a rimanere indietro.».

SANITÀ – «I tempi di attesa sono estenuanti, un vero e proprio cruccio della nostra Sanità. Vanno ridotte subito le liste di attesa di visite specialistiche, di controlli, e degli interventi. Bisogna contrastare questi piani terapeutici, rivederli, verificare l’appropriatezza della prescrizione con un sistema di “allert” coordinato

dalle farmacie, dai medici di base. Ci sono criteri che vanno tenuti in considerazione sin da subito. Con concretezza.».

“Non cadere negli opposti populismi”, questo lo slogan, o meglio il mantra, adottato lungo questa campagna elettorale da Marianna Riccardi che odia «riempirsi la bocca senza la concretezza. Le promesse si mantengono se fatte con cognizione di causa, non urlando ai quattro venti vomitando rabbia inutile. La “flat tax” ne è un esempio lampante, la reputo una promessa da marinaio.». L’assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità si augura che domenica 25 settembre «gli elettori voteranno con il cuore, ma soprattutto con la testa, senza ascoltare i brontolii in pancia.».

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