Home Io Donna Educare a pensare con la philosophy for children

Educare a pensare con la philosophy for children

118
0

filosofia_01Sono noti a tutti i “perché” dei bambini, a partire dai tre, quattro anni di vita, caratterizzanti quella curiosità  di sapere tutto, a volte ponendoci anche interrogativi che ci lasciano spiazzati per la loro profondità, e a cui spesso non facciamo in tempo a trovare un’adeguata risposta, che già è lì pronta una nuova serie di domande! Molto spesso però, queste prime curiosità che quasi sottintendono una chiara natura filosofica insita nei bimbi, tende ad essere smorzata durante l’età scolastica, lasciando spazio a stereotipi diffusi. E’ qui che si comprende quanto sia importante preservare la “meraviglia” del bambino dinanzi a ciò che non è noto, e come dovremmo imparare noi stessi a incuriosirci costantemente del mondo che ci circonda e ci accoglie, trasformando quell’inquietudine di conoscere come spinta propulsiva di crescita. L’educazione al pensiero attraverso la pratica del filosofare può realizzare ciò: la capacità di riflettere su ciò che si ritiene importante può divenire uno strumento educativo per educare a pensare. A questo fine negli ultimi 30 anni si è sviluppato il metodo de La “Philosophy for children” (conosciuta anche con l’acronimo P4C) una delle proposte più riuscite nell’educazione al pensiero. La traduzione letterale in italiano “filosofia per bambini” potrebbe ricondurci ad una sorta di una filosofia semplificata e adattata per i piccoli ma non è assolutamente questo il senso del suddetto metodo. Creato intorno agli anni ‘70 da Lipman, professore di logica alla Columbia University di New York, la P4C nasce a seguito della riflessione sulla difficoltà spesso diffusa in bambini e studenti di pensare criticamente. La forte intuizione di Lipman fu quella di creare un contesto tipico in cui insegnare la logica per far leva sulla forte carica emozionale del pensiero narrativo e che potesse, in qualche modo, attrarre i bambini. Il suo sforzo fu quello di favorire un contesto educativo che potesse favorire lo scambio di punti di vista e la messa in opera di un pensiero logico formale ma anche informale. L’esperienza delle classi delle elementari era in grado di dimostrare che i bambini potevano avvicinarsi a questioni filosofiche rilevanti, di argomentare, di cambiare i propri punti di vista sulla base delle buone ragioni. Costruire un curricolo di P4C è un’operazione che culturalmente si pone quasi come fondamentale da un punto di vista etico – politico perché sottintende a formare ed educare futuri cittadini secondo la pratica del ragionare, e dell’  argomentare sulle proprie posizioni, tasselli di una futura dimensione sociale basata su una democrazia reale. La Philosophy for children quindi non si prefigge l’insegnamento della filosofia ma un modello didattico di educazione al pensiero, in grado di migliorare anche le abilità emotive, affettive e sociali in generale.

Articolo precedenteIl derby campano tra Frattese e Sarnese finisce 0 – 0
Articolo successivoFrattamaggiore. Minacce e persecuzione, in manette 21enne del luogo
38 anni. Educatrice professionale extrascolastica. Laureata in Scienze dell’ Educazione presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli nel 2003. Affascinata dal mondo dell'infanzia, dai processi formativi e dalle psicotecnologie come nuovo e validissimo strumento di comunicazione, formazione, apprendimento e creatività. Attualmente mi occupo di consulenza e progettazione di attività educative per il Borgo creativo La Casa di Fiore.