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Ecomafie, è ancora emergenza ambiente in Campania

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È ancora desolante il quadro della situazione ambientale che emerge dal Rapporto Ecomafie 2020 presentato questa mattina.

Il Rapporto ha analizzato i dati frutto dell’intensa attività svolta da Forze dell’Ordine, Capitanerie di porto, Magistratura, insieme al lavoro del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, nato dalla sinergia tra Ispra e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per tutto il 2019.

Il business complessivo dell’ecomafia ammonta a quasi 20 miliardi di euro, a spartirsi la desolante torta sono 371 clan che ancora trovano la compiacenza di imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi.

In Campania l’analisi dei numeri fa emergere un quadro di perdurante emergenza. La nostra regione figura insieme a Puglia, Sicilia e Calabria tra le regioni dove si commettono più reati ambientali.

In Campania, nel 2019, si sono registrati 5.549 reati contro l’ambiente, seguita nel 2019 da Puglia, Sicilia e Calabria (prima regione del Sud come numero di arresti). E, come ogni anno, in queste quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra quasi la metà di tutti gli illeciti penali accertati grazie alle indagini dell’Autorità Giudiziaria.

A guidare questa poco invidiabile classifica di reati sono gli illeciti legati al ciclo dei rifiuti che in Campania sono stati 1930, con una consistente fetta che riguarda l’incendio dei rifiuti che nella Terra dei Fuochi è aumentato del 30 %, rispetto al 2018.

Segue l’ancora consistente fenomeno dell’abusivismo edilizio. Non trascurabili poi gli incendi boschivi; l’inquinamento da scarichi abusivi di mari, laghi e fiumi; l’utilizzo di pesticidi vietati in agricoltura ed in generale i reati connessi alla filiera agroalimentare.

Tra le altre piaghe da sanare, anche quella dei reati contro gli animali. Parliamo di 8.088 reati, più di 22 al giorno, con 7.046 persone denunciate, 2.629 sequestri effettuati e 39 arresti. Legambiente stima che i fatturati illegali legati a queste attività ammontino a 3,2 mld di euro l’anno.

Ma se da un lato si registra un generale aumento dei reati ambientali, dall’altro si registra anche un forte aumento delle attività di repressione e controllo effettuate dalle forze dell’ordine con particolare riferimento alle polizie locali e provinciali; i Carabinieri forestali e la Guardia di Finanza che hanno aumentato dell’80 % le loro attività.

In Campania sono state denunciate 4231 persone, di cui 24 finite in regime di carcerazione. Oltre 1700 i sequestri in massima parte di rifiuti, avviati poi al regolare smaltimento.

Dati questi ultimi che dimostrano l’attenzione posta dalle forze dell’ordine in materia ambientale specie in questo periodo di pandemia in cui si prevede che numerose aziende si affideranno ai poteri criminali per smaltire gli scarti di produzione e risparmiare sui costi di smaltimento.

Particolare attenzione sarà data ai flussi di smaltimento dei pneumatici fuori uso ed al settore degli appalti nello smaltimento dei rifiuti che, sempre secondo il Rapporto Ecomafie 2020, sono state la prima causa di scioglimento di comuni per infiltrazioni mafiose.

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Ha iniziato l'attività giornalistica come cronista nel 1994, ancor prima di conseguire la Laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II (2003). Formatosi presso il settimanale della Curia Arcivescovile di Napoli "Nuova Stagione" e presso un periodico locale "Casoria Due" distribuito nella provincia a nord del capoluogo, ha svolto numerose collaborazioni quotidiani di rilievo regionale, in qualità di corrispondente dal comprensorio dei comuni a nord di Napoli. Tra le testate dove ha pubblicato propri servizi ed articoli: Il Roma, Il Giornale di Napoli, La Città, Metropolis e presso il quotidiano on-line Napoli.com. A partire dal 1999, all'attività di free lance, ha associato il lavoro presso Uffici Stampa di Enti Pubblici, tra cui la Provincia di Napoli, il Comune di Casoria, il Comune di Qualiano e l'Agenzia "Città del Fare". Nel settore della carta stampata è stato Caporedattore della rivista specializzata nel mondo della disabilità “Noi, gli altri, edita dall'A.I.A.S. (2004); è stato fondatore e direttore del settimanale "L'Urlo" edito nell'area giuglianese (2006) nonché fondatore e direttore del settimanale free press "Laltrolato" pubblicato nell'area nord di Napoli (2008). Nel settore radio-televisivo è stato redattore del radiogiornale di "Radio Ombra Sound" (1998) e collaboratore di trasmissioni di intrattenimento politico presso la televisione locale Tele Club Italia (2007). È stato direttore del Tg dell'emittente web UnicaChannel .