Arriva puntuale la risposta di De Magistris a proposito delle polemiche che stanno accendendo il dibattito politico e l’opinione pubblica a Casoria.

L’Assessore all’Ambiente al Comune di Napoli, Raffaele Del Giudice, in una recente intervista si è scagliato contro quella che definisce “disinformazione” da parte di chi diffonderebbe notizie false sulla natura delle attività che occuperanno l’Ecodistretto di San Pietro a Patierno, una volta a regime.

Del Giudice chiarisce che nell’area alle porte di Casoria si tratteranno solo carta e cartone, mentre plastica e metalli riguarderanno l’impianto di Scampia; secondo tale logica sarebbero del tutto infondate le preoccupazioni per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

Alcuni hanno rilanciato via social la notizia, non mancando di fare eco alle dichiarazioni dell’assessore e prendendosela con il sindaco Fuccio, colpevole di avallare tali proteste “tendenziose” e di non adoperarsi in maniera pragmatica per il funzionamento dell’Ato.

Di diverso avviso continuano, invece, ad essere gran parte degli esponenti politici casoriani i quali, a quanto pare, sono decisi a costituire un fronte comune trasversale per scongiurare l’apertura del sito.

Tra gli altri, registriamo l’intervento della consigliera 5stelle, Elena Viganti, che proprio sui social cita lo stesso studio di fattibilità, nelle cui pagine non solo si legge che l’Ecodistretto sarà adibito, oltre alla selezione di carta e cartone, anche alla movimentazione tecnica dei rifiuti differenziati ma, all’occorrenza potrà essere utilizzato come soluzione d’emergenze nel trattamento di rifiuti composti da  imballaggi in materiali misti (plastica, vetro, metalli).

Nella relazione, sebbene si menzionino tutti i sistemi e le tecniche atte a garantire il rispetto della legge e dell’ambiente,  si legge che saranno selezionati materiali incompatibili “suscettibili di nuocere all’ambiente ed agli operatori”.

Dunque, la stessa relazione smentirebbe le parole dell’assessore Del Giudice il quale si esprimeva sull’argomento in termini tali da rasserenare l’ambiente ed assicurare l’opinione pubblica sulla natura totalmente “verde” dell’impianto.

Noi ribadiamo totale appoggio a qualsiasi politica di sostegno all’ambiente e la raccolta differenziata, da questo punto di vista, va certamente incoraggiata e sostenuta anche con impianti simili, ma nella vicenda rimarchiamo una mancanza di trasparenza ed una politica che cala dall’alto le decisioni senza il minimo confronto con le realtà locali. L’impianto gioverà certamente ma al Capoluogo e avremmo gradito leggere, nelle parole dell’Assessore, qualche riferimento all’impatto ambientale ed urbano di un sito costruito nel pieno del tessuto abitativo di un centro popoloso come Casoria e a due passi da Casavatore.

Forse sarebbe ora di adottare un approccio generale e non settoriale al problema dei rifiuti e, in tale ottica, comprendere che risolvere i propri problemi scaricandoli davanti alla porta dei vicini non rappresenta di sicuro un inizio incoraggiante.

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