Sono giorni di agitazione, preoccupazione e confusione, quelli che i cittadini di Casoria stanno vivendo dopo la notizia dell’insediamento di un ecodistretto finalizzato al trattamento di rifiuti, area di stoccaggio e trasferenza nel cuore della città di Casoria, nei pressi di Via Pio XII. Gli interventi di varie personalità politiche della città hanno affollato le bacheche dei social. Per ultime, ma non per ordine di importanza, arrivano le dichiarazioni del sindaco Pasquale Fuccio e dell’attuale assessore all’ambiente Antonio Ricciardi.

“Sia chiaro. Diciamo NO al Comune di Napoli, molti continuano a chiedermi dell’impianto ‘rifiuti’ previsto dal Comune di Napoli sul nostro territorio. Ho già allertato i nostri uffici, per i necessari pareri legali. Ci opporremo, se necessario, nelle sedi giudiziarie ed in quelle politiche. Nessuno può giocare sulla pelle dei cittadini di Casoria. La delibera del Comune di Napoli è sbagliata nella forma e nella sostanza”, queste le parole del sindaco Pasquale Fuccio, a cui si aggiunge la dichiarazione giunta in serata dell’assessore all’ambiente Antonio Ricciardi: “Questi primi giorni trascorsi dopo la notizia giunta lo scorso fine settimana sono serviti a comprendere, carte alla mano, cosa la Cittá di Napoli vorrebbe realizzare. Abbiamo ritenuto poco costruttivo un intervento a caldo senza prima conoscere il contenuto di tale decisione e la portata di essa, sia a livello di impatto urbano ma principalmente l’impatto che potrebbe avere sulla nostra salute.  Ci dicono che si vuole realizzare una grossa isola ecologica, ma NON è così!!! Siamo i primi ad essere preoccupati e in sinergia con la VII Municipalità stiamo lavorando ed useremo tutti i mezzi consentiti dalla legge per opporci a questo progetto! Casoria non puó sostenere una simile “opera” e la salute dei casoriani e dei nostri figli viene prima di tutto!!! Per questo DICIAMO NO!!!

Dalle dichiarazioni di Fuccio e Ricciardi traspare la volontà di fare fronte comune contro una decisione che appare assurda e senza un minimo di ragionamento. Casoria ha già i suoi problemi e il luogo scelto dal comune di Napoli proprio sul confine, mette a rischio una serie di attività quotidiane che vengono svolte nella zona. Ci auguriamo che l’amministrazione possa lavorare per risolvere questa brutta situazione che ancora una volta penalizza una città già in difficoltà mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini.

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