Home Emergenza COVID-19 Eccellenze nel Mondo. Il Presidente Luigi Nicolais, Fondazione Real Sito di Carditello.

Eccellenze nel Mondo. Il Presidente Luigi Nicolais, Fondazione Real Sito di Carditello.

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A cura di  Valentina BusielloProfessore dell’Università  degli Studi di Napoli Federico II, Ricercatore ed ex Ministro, un professionista dalle brillanti doti umane e comunicative.

Presidente Luigi Nicolais, ci illustra un suo parere sulla situazione attuale che stiamo vivendo al Sud sull’emergenza Coronavirus-Covid19? “Guardi non ne usciremo male, bisogna riaggiustarsi, rimettersi in riga”. Bisogna prima di tutto, meglio convivere con i sistemi informatici che sono stati in questa prima fase un po’ approssimati”. Quindi è chiaro che dobbiamo accelerare nella innovazione, perché  il nostro Paese purtroppo non ha avuto mai una spinta reale per accelerare l’innovazione. Questo periodo di quarantena, e questa necessità  di lavorare a distanza potrebbero poi risultare in un’accelerazione nell’uso di nuove tecnologie, che sicuramente diventerebbero molto utile per il Paese. E’ chiaro che senza la produzione non si può  sopravvivere, vedendo il PIL come è  caduto in questo periodo, e il tutto va’ anche visto con l’uso di nuovi sistemi di lavoro, l’Industria si muove sul 4.0 in cui richiede meno presenza fisica della persona, ma più  l’uso di attività  ad alto contenuto di conoscenza. Elencando altre iniziative che cambieranno le nostre abitudini, come ben sappiamo, siamo mediterranei, abituati a toccarci, a stare vicini, ad avere quel rapporto che non è freddo come un Nord Europeo, ed è una nostra grande caratteristica, ed a poco alla volta dovremo ridurre questa effervescenza, ma non eliminarla perché   è proprio una caratteristica nostra il modo in cui viviamo. Questa pandemia non durerà  per tutta la vita, come tutte le influenze avrà  questo periodo in cui si sta’ lavorando alla ricerca del vaccino, e poi invece di farci solo il vaccino influenzale, o per il morbillo, o per la tosse nervosa, o per altre cose, faremo anche il vaccino per il Covid, e quindi dovremo superare questo paio di anni, insomma questo anno e mezzo o due, finche’ non ci sarà  un vero vaccino, capace di aiutarci ad affrontare questa emergenza. Dobbiamo vederla all’inizio in una fase positiva, non negativa. E chiaro che è stato un danno terribile all’economia nazionale, un danno terribile a tante vite che sono finite, e quindi non le possiamo dimenticare, per le famiglie sono stati momenti difficili. Anche le RSA vanno un po’ riguardate, più  controllate, anche meglio attrezzate, specialmente la parte Nord del nostro Paese, si sta sempre di più  diffondendo l’abitudine di portare i parenti anziani in una casa di riposo, e secondo un mio parere, queste case di riposo dovrebbero avere tutte le condizioni per poter affrontare anche una situazione come questa. Specialmente nella parte Nord dell’Italia c’è stata una grande perdita di vite umane proprio nelle RSA. La scuola pure sta’ trovando la sua soluzione, dobbiamo dedicare secondo un mio parere, più  attenzione al Digital Divide, perché  può  diventare molto pericoloso pensare che tutti hanno il computer, tutti hanno la banda larga, e allora questo bisogna affrontarlo come una priorità  degli investimenti dei Paesi, perché  abbiamo bisogno di essere un Paese democratico, quindi dare a tutti le stesse opportunità, ed anche alle persone che vivono in posti remoti devono avere le stesse opportunità  informatiche. Con questo argomento che è stato un po’ trascurato negli anni, è in futuro forse dovranno avere maggiore attenzione. L’Università   ha imparato a fare lezioni a distanza, non deve diventare un’abitudine generale, perché la lezione in presenza ha dei suoi grandi vantaggi, però ovviamente in alcuni casi può essere una via di fuga, un nuovo modo di fare lezione con strumenti più avanzati. Secondo me, una completa trasformazione dal reale al virtuale, perché il rapporto docente-allievo, è  un rapporto che si basa anche sulle impressioni, sul modo di guardare l’allievo-docente, sul modo di interagire, e questo secondo me dovrebbe prevalere. Dobbiamo essere in grado di saper fare un buon mix della tecnologia.

Presidente Nicolais, sul piano politico, secondo un suo parere, il Governo come avrebbe potuto gestire questa emergenza? “ Sicuramente sono stati presi alla sprovvista, tutto è  stato concentrato nel cercare di risolvere dei problemi più  importanti come quelle delle vite umane, e posso dire c’è stato un po’ di confusione. Il problema è  che man mano andiamo verso una soluzione non più  di emergenza, quindi dobbiamo ritornare ad utilizzare la nostra democrazia”. Diciamo di ritornare al più  presto a quella che è  la nostra normalità . Io, ho iniziato a lavorare già  da due settimane, organizzare 4-5 collegamenti web durante la giornata è  abbastanza più  stancante che coordinare le persone. Almeno noi del Sud siamo abituati ai rapporti sociali, è  una nostra grande capacità , avere un grande dono comunicativo, cose che il sistema informatico non ci rende, siamo forti proprio perché  abbiamo questa capacità di guardare negli occhi le persone e comunicare in modo sano, il rapporto umano è insostituibile alla tecnologia. In politica tra persone perbene  non esistono ideologie, c’è chi ha un valore dell’etica, e chi non ha valore dell’etica, questa è  l’unica differenza. Nella nostra politica il valore alto che prevale è  l’umanità , la libertà  di pensiero e di parola, idee chiare, concrete ed innovative. L’80% in politica sono donne con idee e sinergie.

Presidente Nicolais, quindi all’Università  ci saranno dei nuovi corsi? “ Ci saranno nuovi corsi soprattutto in questo settore delle nuove tecnologie. Abbiamo avviato l’Industria 4.0 la Quarta Rivoluzione Industriale, un’era di grandi innovazioni. Le tecnologie generano cambiamenti dirompenti nella società e nell’economia delle imprese e trasformano il modo di produrre”.