A cura di Valentina Busiello – Professore alla Università degli Studi di Napoli Federico II, Presidente Ordine degli Ingegneri di Napoli, un Ambasciatore del nostro Mezzogiorno d’Italia, che si distingue per le sue brillanti doti umane e comunicative, sempre vicino ai giovani. Nella situazione di emergenza Coronavirus-Covid19, il Presidente Cosenza, è stato presente nel suo impegno da professionista nel campo Universitario e nell’Ingegneria. Afferma: “Siamo tutti a casa, preferisco in questo periodo di assoluta emergenza stare a casa, anche per non mettere a rischio nessuno in famiglia. Lavoro normalmente, anche perché  l’Università  è pienamente attiva in questo periodo, facciamo lezioni ed esami in modalità telematica. Ci sono vantaggi: ho tanto tempo per scrivere ed ordinare appunti, sto facendo cose che volevo fare da 10 anni”.

Presidente Edoardo Cosenza, benvenuto, parlando della situazione emergenza pandemia, ci illustra un suo giudizio positivo di questa situazione. Quanto ne ha risentito l’Ordine degli Ingegneri, ma soprattutto l’Università  Federico II, come si è organizzata?

“ Partendo dall’Università  dall’inizio, grazie al nostro Ministro Gaetano Manfredi, che è  un collega napoletano, ha avviato in modalità  telematica tutte le attività ”. Quindi, gli studenti non hanno perso praticamente nessun giorno di lezioni, tutti stiamo facendo lezioni normalmente per via telematica, con la piattaforma che l’Università  ha messo a disposizione. Si fanno esami, sedute di laurea, esami finali del dottorato di ricerca, quindi tutto prosegue in maniera sostanzialmente normale almeno come programma. Certo che manca appunto il contatto personale, mancano anche le correzioni fisiche degli elaborati più  applicativi. D’altra parte i docenti impiegano molto lavoro nella preparazione delle lezioni telematiche, anche perché il docente non va più direttamente alla lavagna, bisogna prepararsi prima, ciò ha anche per degli aspetti positivi, nasceranno degli appunti che magari si volevano scrivere da tanti anni e non si è mai trovato il tempo per farlo. Quindi, ci saranno anche conseguenze per il futuro positive. Sto scrivendo tanto devo dire, sto rimettendo apposto appunti che tenevo da parte da tanto tempo. Per seguire tutte le lezioni basta anche un cellulare o un tablet, anche il problema indubbiamente esistente degli studenti che hanno più difficoltà con la Rete, perché  magari abitano in luoghi più  isolati,  stanno seguendo tutti, con questi strumenti che abbiamo. Quindi l’Università  è uno dei pochi comparti italiani che non ha proprio risentito. Nessuno studente perderà  esami, lezioni, abbiamo esteso la sessione di esami anche ad aprile, che era il tipico mese in cui non si facevano esami, quindi abbiamo fatto anche esami ad aprile e quindi hanno avuto anche qualche piccolo vantaggio. Con riferimento all’Ordine degli Ingegneri, le attività  di ufficio non si sono mai completamente fermate, però lavoriamo molto in modalità  smart working. La sede è stata fisicamente aperta almeno un  giorno alla settimana;  dal 4 maggio almeno 2 giorni alla settimana; per tutte  le attività che necessariamente si devono effettuare. Quindi i colleghi, gli ingegneri iscritti che devono per forza venire a ritirare qualcosa fisicamente, tipo le chiavette per la firma elettronica, sono sempre potuti venire su appuntamento. Non abbiamo avuto sotto questo aspetto molti problemi. Devo dire che, sempre per citare gli aspetti positivi, stiamo oramai in piena attività con la didattica professionalizzante, e cioè relativa alla formazione con crediti professionali, che è un obbligo per tutte le professioni. Abbiamo varato già  dalla scorsa settimana la formazione sempre su piattaforme telematiche, che ha un successo strepitoso, abbiamo 1000 iscritti ad ogni corso. Tra l’altro, anche qui’ volendo vedere con ottimismo, segue anche chi ha la difficoltà, un esempio “c’è un mio allievo, un ingegnere bravissimo che lavora solo per le Organizzazioni Umanitarie in posti remoti del Mondo;  non è  quasi mai in Italia, attualmente si trova in Nigeria e può  seguire i corsi a distanza, ci ha scritto per ringraziarci. Anche i colleghi che prima avevano difficoltà a venire fisicamente nelle aule, adesso riescono a seguire, ed i Corsi hanno un successo incredibile. Dobbiamo fare a brevissimo un bel corso sulla Sicurezza nei Cantieri, perché si riapre, con modalità  diverse;  in 48 ore abbiamo già  saturato 1000 iscritti, sono numeri enormi. Anche da questo punto di vista direi, sempre con uno sguardo ottimista, noi che lavoriamo nelle Istituzioni abbiamo il dovere di essere ottimisti, in realtà  la nuova organizzazione porta alcuni vantaggi: faremo una formazione mista anche quando finirà questa tremenda emergenza, faremo una formazione in parte telematica, e in parte in presenza, perché abbiamo sperimentato dei grandissimi vantaggi di queste tecnologie. Quindi anche da questo punto di vista c’è sempre da imparare.

Presidente Edoardo Cosenza, quindi in tutta la situazione brutta che stiamo vivendo, c’è anche un lato positivo che non va tralasciato, è importante oggi sentire un parere positivo? “Si, sono d’accordo. Le riunioni telematiche, ovviamente in questo periodo sono un po’ più  faticose, e ne stiamo facendo tante, con il Consiglio dell’Ordine o anche come Professori e Consiglieri di Dipartimento; nelle riunioni  c’è sempre un Coordinatore, anche nelle riunioni ristrette come ad esempio nel Consiglio dell’Ordine che è formato da 15 componenti in più  la segretaria, tutti si collegano sulla piattaforma e  uno dei colleghi, nel mio caso il più  esperto Gennaro Annunziata che è un esperto d’informatica, organizza la riunione. Il segretario del Consiglio, il prof Andrea Prota, condivide lo schermo, mostra l’ordine del giorno e tutti i documenti. Chiunque vuole parlare e’ libero di farlo, c’è anche la segretaria verbalizzante nella sua sede a casa. Insomma sono riunioni  normalissime, noto solo che ci si confronta di più , e questo ha la sua utilità. Anche il Consiglio di Dipartimento, che ha più  di 60 componenti, si è riuscito a riunire tranquillamente;  devo dire tutto prosegue normalmente. Dobbiamo anche imparare: ad esempio, io qualche rammarico ce l’ho perché , noi teniamo in Italia troppi uffici che lavorano solo sul cartaceo. Ad esempio le autorizzazioni Comunali, Regionali, Statali, i pareri della Sovrintendenza, del Provveditorato alle Opere Pubbliche; autorizzazione e pareri si sono ritardati enormemente, perché  si lavora solo sulle carte e solo con riunioni fisiche, qui è  una lezione da imparare. Sono uno dei sostenitori del BIM Building Information Modeling, che sta progressivamente diventando obbligatorio per Legge; se fosse diventato obbligatorio prima dell’emergenza Covid19, oggi non avremo questi problemi. Se tutti i progetti, le relazioni, fossero stati già informatizzati, gli scambi sarebbero avvenuti per via informatica, e non ci sarebbe stato nessun rallentamento: scontiamo la lentezza con cui stiamo assorbendo l’obbligatorietà, questa è una lezione importante. Diciamo che la sburocratizzazione del Paese passa anche per la informatizzazione del Paese: uno Stato, una Regione, un Comune del 2020, deve essere molto più informatizzato, questo fa guadagnare mesi, anche in condizioni di normalità, ai cittadini e rende funzionante l’amministrazione con emergenze di questo tipo. Questa è una lezione che spero noi italiani a tutti i livelli assorbiremo. I livelli organizzativamente più alti, parlo di Università  o di Ordini professionali, non ne hanno risentito: noi non abbiamo avuto ritardi su nulla, abbiamo solo minimizzato le occasioni di contatto diretto. Cioè, se un neo-laureato che ha superato l’esame di stato si deve iscrivere, per forza ci deve portare i documenti originali. Però  invece tutti i documenti che si possono mandare per PEC, li stiamo richiedendo con questa modalità: così  non facciamo venire di persona, minimizziamo i rischi per gli iscritti e per il personale. Quindi ci sono aspetti positivi, ma anche delle lezioni da imparare.

Presidente Cosenza, i prossimi Corsi Universitari utilizzeranno queste nuove tecnologie?

“Si, bisogna perlomeno essere pronti a recepire le nuove tecnologie. Devo dire che l’Università  ha risposto bene, anche nelle Aree Umanistiche, non solo nelle Aree più  tecnologiche. Un ingegnere per sua formazione mentale si abitua alle nuove tecnologie. Ma devo dire, per esempio, che i colleghi delle Aree delle scienze umane hanno reagito benissimo, ma anche tutti gli altri colleghi che appartengono ad Aree tradizionalmente meno tecnologiche. Il sistema Universitario ha reagito benissimo, e proprio per questo oserei dire che anche tutti gli uffici potrebbero reagire bene se sviluppassero una infrastrutturazione più informatizzata. Bisogna investire, secondo me deve essere una priorità  del Paese.

Presidente, se il Governo Centrale c’avesse fornito un po’ più  indicazioni di organizzazione sulla situazione emergenza, soprattutto da un punto di vista di sanità , magari avremo preso delle precauzioni in tempo, soprattutto al Nord Italia, e magari a quest’ora avremo avuto pochissimi casi positivi? “Sull’Emergenza Sanitaria ci sarebbe tanto da dire, degli errori certamente  sono stati fatti”. L’eccesso di sanità  privata rispetto a quella pubblica, oppure una estrema regionalizzazione, e quindi ogni Regione ha fatto da se; anche volendo far per forza i primi della classe, e quindi andare a nascondere i problemi che c’erano, questo pure è stato un altro problema. Sono emersi alcuni aspetti un po’ deteriori in tutto ciò, insomma si poteva fare di più.

Presidente, magari ci si poteva organizzare meglio e di più. Riscontrare una forma di infezione come il Covid19 così anomala, che non si era mai vista prima nei primi pazienti ammalati di Covid19 al Nord Italia che sono arrivati nelle Aziende Ospedaliere pubbliche, e tutti con gli stessi sintomi, magari lo stesso i Medici, Operatori Sanitari, Infermieri, avrebbero dovuto prendere precauzioni iniziali, nel trattare questi pazienti con mascherine, guanti, ecc, magari andava fatto prima? “Sono stati fatti degli errori, sicuramente. Però devo dire che, se uno guarda i Paesi Europei, in cui l’emergenza è arrivata dopo di noi, come Francia, Spagna e Regno Unito, non è che poi sono andati tanto meglio, anzi forse andranno pure peggio. L’unico che forse ha avuto degli effetti inferiori, anche se è da capire di più, è stata la Germania che ha avuto meno casi letali, ma tutte le altre Nazioni compreso il Regno Unito in cui l’emergenza è arrivata decisamente dopo, non si sono comportati tanto meglio, pur avendo avuto più  tempo per prepararsi. Tutti a catena si sono mostrati impreparati,  persino gli Stati Uniti.

Presidente, questa situazione è stata un po’ una scatola chiusa a sorpresa, non ce lo aspettavamo una situazione del genere, questo fenomeno dell’emergenza pandemia ha determinato agitazione, la preoccupazione di un problema, prima sconosciuto che è arrivato in Italia, questo uso improvviso di mascherine, distanziamento sociale, quarantena, certificazioni per le uscite, diciamo un po’ ci ha stravolto le nostre vite? “Be, anche questa fase intermedia che non sarà  piacevole, perché dovremo sottostare a regole fastidiosissime, dover portare la mascherina, la distanza sociale, insomma sarà  un’estate particolare che ricorderemo per sempre, rimarranno le tante vittime, i nostri Medici e professionisti persi in questa battaglia; anch’io ho perso colleghi ed amici, rimarrà  un ricordo molto brutto. Dobbiamo imparare, la vita proseguirà , e se abbiamo imparato proseguirà  anche meglio di prima. Insomma lo scatto tecnologico in più  certamente è  importante. Poi ci saranno altri che addirittura trarranno vantaggi, perché  tutti quelli che hanno capito in tempo dove doveva andare la tecnologia, per esempio nel mio settore per gestire i cantieri e gli uffici, stanno studiando gestioni più  adeguate a questa emergenza guadagneranno punti di competitività .

Presidente Edoardo Cosenza, ma in questo periodo di emergenza, con tutte queste nuove tecnologie è  stato facile gestire i Cantieri? “No, adesso il 4 maggio parte l’apertura di alcuni Cantieri, non sarà  facile e ci saranno maggiori costi, per trasportare gli operai che devono essere più distanti, perché  all’ingresso e all’uscita bisogna misurare le temperature, perché  ognuno deve indossare la mascherina e si devono rispettare le distanze. E’ chiaro che ci saranno spese fisse maggiori: ci sarà  un costo aggiuntivo. Una gestione che si sta organizzando, faremo anche dei corsi a brevissimo su questo, perché  è tutto nuovo, è un nuovo tipo di sicurezza costosa e chi si organizzerà  meglio in maniera più economica sarà  vincente nel mondo della competizione. Questa è la verità , però  ci dovremo aspettare, purtroppo ulteriori rallentamenti nei lavori, perché  sarà  inevitabile ridurre la produzione. Se le persone devono stare sempre ad una certa distanza, se ci possono stare poche persone in un ambiente, è chiaro che la produzione scenderà . Comunque si sta sviluppando una manualistica fatta molto bene, stiamo sviluppando corsi assieme ai costruttori edili e la Fondazione Ordine degli Ingegneri di Napoli  con  la Presidente Paola Marone, sta facendo cose molto buone;  insomma ci stiamo organizzando. Forse ci saranno complicazioni in più , tempo perso in più , e maggiori spese, però insieme ce la faremo.

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