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E’ tempo di test d’ingresso: posti riservati ai cinesi con il progetto Marco Polo.

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E’ giunto anche quest’anno quel momento in cui adolescenti e non si ritrovano catapultati nel modo universitario a fare i conti con la propria formazione, uscendone in larga percentuale delusi e amareggiati da un sistema da sempre contestatissimo.

Eppure, a restarne esonerati sono solo pochi diplomati, perlopiù quelli la cui scelta ricade sulle materie umanitarie.

La preparazione ai test di ammissione è un cruccio estivo soprattutto di quanti aspirano alle professioni scientifiche, che si confermano oramai da anni anche le più redditizie.

Medicina e Chirurgia, Architettura, Odontoiatria, Medicina Veterinaria  Professioni, Sanitarie e Scienze della Formazione primaria, questi gli indirizzi che contano il maggior numero di candidati.

Anche la scelta di dove sostenere la prova di sbarramento è compito arduo per i canditati.  Da qualche anno, infatti, i test non sono più su base nazionale, bensì rileva il luogo in cui il neo-diplomato decide di sottoporsi al test.

I nostri connazionali non sono soli nel concorrere. Leggendo i bandi pubblicati, tra i posti riservati spiccano sì quelli destinati agli extra-comunitari, ma ulteriore differenziazione è quella che emerge a favore degli studenti provenienti dalla Cina.

Nel 2006, infatti, la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Italiana hanno sottoscritto il cosiddetto Progetto Marco Polo, il quale consente ai cittadini cinesi di ottenere un visto di ingresso previo superamento del test di ammissione alla facoltà prescelta, senza dover fare ritorno nel proprio paese per un nuovo visto.

Propedeutico è anche il conseguimento di un’attestazione di conoscenza della lingua italiana di livello B1. Durante il periodo antecedente al test infatti, gli studenti provenienti dal paese estero hanno la possibilità si seguire presso le  università italiane aderenti corsi di lingua.

 

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Ho 25 anni. Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 2014 presso la Luiss. Ad oggi proseguo i miei studi con determinazione sperando di poter esercitare la professione notarile. Conoscere la realtà dei fatti, fare informazione e impegnarmi nel sociale sono le passioni che mi permettono di formarmi personalmente, prima che professionalmente. "Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza".