Michele Lauro è un anziano signore di ottantotto anni che si è rivolto a me, circa due anni fa, con lo scopo di segnalare i lunghi tempi di attesa per effettuare una visita specialistica.
Da allora abbiamo stretto amicizia, io operatrice ASL e lui utente, una cosa forse non tanto frequente , ma che comunque è accaduta.
Ho così appreso tante cose della sua vita: che è vedovo da cinque anni, che ha dei figli e degli amici, che ogni estate va in vacanza ad Ischia e che soprattutto ama scrivere poesie che pubblica per la gioia dei suoi amici e conoscenti.
Mi sono offerta di riscrivergli le poesie al Computer per facilitare il lavoro del tipografo e lui puntualmente mi mostra la sua gratitudine regalandomi il limoncello o lo cherry prodotto direttamente da lui.
E’ una bella persona Michele: oggi ha scritto altre due poesie, che come sempre mi hanno emozionata, facendomi rivivere atmosfere fuori dal tempo e respirare rarefatte esperienze di una vita vissuta nel sogno della sua passione per la poesia.
Attraverso Michele, inoltre, comprendo quanto sono importanti gli anziani nella nostra società, testimoni e memoria di storie che hanno ricostruito il nostro paese all’insegna dei valori della solidarietà, dell’ amicizia,  della creatività e Michele è una prova concreta di ciò.
Egli mi confida   che vuole vivere intensamente questo ultimo tratto del lungo viaggio che è stata la sua vita; solo questo chiede ed io glielo auguro di cuore, gli auguro di respirare appieno la vita così come ha sempre fatto, di afferrare a piene mani quello che ha ancora da offrirgli il mondo, perché già lo so, lui è capace poi di restituire sempre il centuplo di quanto  gli è stato dato .
Riporto dunque di seguito le sue ultime due poesie di cui la prima scritta in occasione della prima Comunione di una  pronipote e la seconda invece, nel ricordo di una  giovanile amicizia.
UN ANGELO E’ SCESO SULLA TERRA
UN ANGELO E’ SCESO SULLA TERRA, TUTTO VESTITO DI BIANCO ,
PER IMPERSONARE  LA PICCOLA E BELLISSIMA FEDERICA CHE SI
ACCINGEVA A PRENDERE LA PRIMA  OSTIA DELLA SANTA COMUNIONE.
LA VEDO SVOLAZZARE COME UNA BIANCA COLOMBA, NEI SONTUOSI
E STORICI GIARDINI DI VILLA ELVIRA, COL SUO BIANCO CAPPELLINO
INCLINATO SULLE VENTITRE’.
LA SUA GRAZIA  DI BAMBINA DOLCE E AFFETTUOSA, LA RENDEVA
ANCORA PIU’ BELLA, GLI OPERATORI FOTOGRAFICI NON AVEVANO
BISOGNO DI CERCARE LE VARIE POSIZIONI PER RENDERE IL
LORO LAVORO PIU’ FACILE.
LA PICCOLA  FEDERICA CON LA SUA SPONTANEITA’ SEMBRAVA
UN’ ALLODOLA , INTORNO AL LAGHETTO CHE ORNAVA LA VILLA.
IO NONNO MICHELE, SONO RIMASTO TOCCATO DA QUESTA MIA
PRONIPOTINA, CHE VENIVA A BACIARMI CON  LA  GIOIA NEI SUOI
BELLISSIMI OCCHI, ANCHE   SE NON MI VEDEVA DA TEMPO .
FEDERICA, IL NONNO TI FA L’AUGURIO DI UN PROSEGUIMENTO LUNGO,
PER UNA VITA PIENA DI SALUTE E SUCCESSI PERSONALI LE TUE ASPIRAZIONI,
CON LA GIOIA DEI TUOI GENITORI CHE HANNO   MESSO AL MONDO UN
ANGELO DI FIGLIOLA CHE NON HA EGUALI.
LA FORTUNA DOVRA’ ESSERE SEMPRE CON TE, FEDERICA.
UN GRANDE AUGURIO E UN FORTE BACIONE DAL TUO ANZIANO
BISNONONNO, MICHELE
ADDI’ 05.05.2019
                                             
                                    L’ATTESA
SONO LI’ AD  ASPETTARE , PENSO L’INCONTRO DEL TEMPO PASSATO
ALL’OMBRA DI UN GRANDE PINO, CHE FACEVA DA SCUDO   AL  COCENTE
SOLE D’ESTATE.
ATTENDO PAZIENTE E PARSIMONIOSO NELLA LETTURA DI UN LIBRO,
CHE MI AVEVA  REGALATO , LA MIA RAGAZZA.
LA LETTURA MI HA TRASCINATO INDIETRO NEL TEMPO,
VEDEVO LEI NEL SUO ADERENTE ABITINO   DI SEDICENNE,
CON IL SORRISO SEMPRE  SULLE  SUE DELICATE LABBRA,
VENIRE VERSO DI ME.
IL TEMPO E’ VOLATO VIA SENZA ACCORGERMI  CHE GLI ANNI VOLANO,
TRASFORMANDO  IL MIO FISICO DI  GIOVANE  DI BELL’APPARENZA,
IN UN ANZIANO SIGNORE CHE ASPETTA ANCORA LA BELLA SEDICENNE,
CHE IL TEMPO HA CONIATO IN UNA SPLENDIDA SIGNORA.
CHISSA’ SE ANCHE LEI SPERA DI INCONTRARE UN ANZIANO SIGNORE,
CONOSCIUTO NEL TEMPO DELLA SUA VERDE ETA’ ADOLESCENZIALE.
L’ATTESA E’ IL TORMENTO DEI MOMENTI CHE MAI PIU’ RITORNERANNO.
ADDI’  28.04.2019J
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