E’ un vero e proprio assalto, che si ripete ad ondate cicliche. Rapine in pieno giorno, furti, truffa dello specchietto. Insomma tutto il solito campionario dei cosiddetti reati predatori che i cittadini di Casoria e di Arpino devono subire. Per non dimenticare gli altrettanto ciclici assalti agli uffici postali. L’allarme viene decuplicato dai legittimi sfoghi sui social di chi incappa nelle grinfie dei delinquenti che arrivano qui in città da ogni lato. Approfittando del fatto che Casoria per la sua posizione geografica è a ridosso dell’Asse Mediano da un lato. Poi c’è il lato che confina con i Paesi situati sulla Statale Sannitica, ed infine il lato a ridosso del Quartiere San Pietro. E poi, Arpino: l’altra città, alle prese con i suoi annosi problemi, mai risolti, che subisce gli assalti di bande di delinquenti che arrivano da Napoli, passando per Via Nazionale delle Puglie. In ultimo, la denuncia, sempre sui social di un consigliere comunale di Arpino, che lamentava la rapina subita dalla anziana madre. Anche in questo caso, polemiche a tutto spiano. Fin qui i fatti. Giova sempre ricordare che le denunce vanno anche fatte alle forze dell’Ordine. Anche sela rete è costantemente monitorata da carabinieri e polizia. In specie i gruppi social locali. La sicurezza, va detto, è un bene costituzionalmente tutelato. Un diritto del cittadino. Quindi i casoriani e gli arpinesi hanno ragione ad invocare un più attento controllo del Territorio, che allo stato attuale non sembra esserci. Però va detto anche che le politiche di sicurezza non possono essere delegate solo alle forze dell’ordine. Ma occorre programmare un piano di interventi che veda il Corpo dei Vigili Urbani in prima linea nel contrasto alla illegalità, in stretto coordinamento con carabinieri e polizia. Prima il Decreto Minniti, e poi quelli Salvini, hanno conferito notevoli poteri ai sindaci in materia. A leggere l’art. 54 del Testo unico in materia di Enti Locali, si rilevano i poteri conferiti ai sindaci.
Le politiche integrate di sicurezza, contemplano anche il decoro urbano, che nella nostra città è un vero e proprio miraggio! Occorre agire localmente. Poi chiedere “aiuto” ai livelli statuali superiori. Nella situazione attuale i malcapitati cittadini casoriani e di Arpino a fine giornata si devono ritenere fortunati di essere tornati incolumi nelle proprie abitazioni, ringraziando la buona sorte- se laici- oppure i santi protettori preferiti. In attesa di risposte concrete ed efficaci, che trasformino le parole in fatti, abbiamo raccolto le dichiarazioni del Sindaco Raffaele Bene, e di seguito quelle dell’Avvocato Angela Russo, Vice- Presidente del Consiglio comunale, e principale competitor di Bene alle ultime elezioni fino al ballottaggio, poi vinto dall’attuale primo cittadino.Ecco la dichiarazione del Sindaco: “Gli episodi di violenza e criminalità che da tempo si stanno registrando in Città, unitamente alle forti tensioni sociali in alcuni casi alimentate con troppa leggerezza da irresponsabili, destano grande preoccupazione. Già qualche mese fa ho chiesto ed ottenuto la convocazione del Comitato di ordine e sicurezza pubblica in Prefettura e ciò ha comportato una azione di controllo da parte delle forze dell’ordine ancora più intensa e significativa. Il nostro è un territorio complesso ed evidentemente non solo le azioni repressive e di controllo possono dare la percezione di maggiore sicurezza, tuttavia l’attenzione dell’Amministrazione, per quanto di propria competenza, unitamente al lavoro straordinario delle forza di polizia, cui va il mio personale ringraziamento, continuerà ad essere attento e vigile”.  A seguire la dichiarazione della consigliera di Forza Italia Avv. Angela Russo: “Non vogliamo e non possiamo rimanere insensibili alle naturali preoccupazioni che ogni cittadino per bene vive in questi giorni in questa nostra martoriata città. Siamo convinti che ad eventi, come quelli che stiamo subendo in questi giorni, debbano seguire azioni repressive oltre che di controllo. Il cittadino di Casoria  anela vedere la presenza forte e rassicurante dello Stato.Invitiamo il primo Cittadino, nell’ immediato, ad inviare  richiesta al prefetto di indire una seduta straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica perchè intraprenda stringenti ed incisive iniziative per contrastare e tenere sotto controllo ogni tentativo di mettere in discussione la serena e civile vita di ogni cittadino di Casoria e riaffermi l’irrinunciabilità a condizioni di legalità vissuta quotidianamente”.

Lo invitiamo inoltre ad attivarsi nell’ambito delle nuove prerogative conferite al Sindaco dai decreti sicurezza anche per ottenere i finanziamenti da esso previsti per il rafforzamento della videosorveglianza in città.”

 

 

 

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