La situazione del contagio da Covid-19 in Campania è davvero preoccupante. La curva dei contagi, in continua crescita. La pressione sugli ospedali in costante aumento. In mattinata vi era stato l’accorato appello del Vice-Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, il Dr. Bruno Zuccarelli che aveva così dichiarato: “Non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro. Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti molto presto saremo costretti a vedere sfilare carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene. Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto. Una delle prime lezioni che mi sono state impartite in gioventù è stata che girare la testa dall’altra parte non serve a nulla, le malattie è bene scovarle sul nascere e affrontarle di petto. Per questo è bene dircelo fuori dai denti, la Campania è malata. Napoli è malata”. Ad ora di pranzo, a conferma della gravità della situazione è arrivato l’annuncio del Presidente De Luca: “”Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”. Volevamo partire – ha detto – dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì  si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”. Inoltre il Presidente De Luca ha annunciato che da lunedì prossimo riapriranno le attività didattiche in presenza delle scuole elementari e saranno implementati da subito progetti speciali scolastici per bambini disabili e autistici. Ovviamente ha anche dichiarato il Presidente De Luca: “ per le elementari i dirigenti scolastici devono rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano condizioni di sicurezza. Il presupposto per riaprire deve essere la garanzia delle condizioni sanitarie e questa garanzia non può essere scaricata sui presidi ma sulle Asl”.
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