dj zetonSe per caso doveste trovarvi ad una serata dove a ballare intorno a voi ci fossero uomini vestiti con il tipico abito talare  e giovani scatenati muniti di aureole fluorescenti, non temete: vi siete ufficialmente imbattuti in un rave cristiano. Da diversi anni in voga a Rio de Janeiro, esplode anche in Italia la voglia del “divertimento puro”. Folle consistenti di giovani che, mossi dalla comune voglia di divertirsi senza compromissioni, attraverso la musica, sono attratti alla fede. Oggigiorno sono fin troppe le notizie giornalistiche che mostrano il ritratto di una giovane generazione incosciente e sconsiderata, priva di valori e sempre più propensa a trasgredire le regole per provare a dare un senso ad una vita, la loro, che sempre più si rivela vuota di stimoli e speranze. La musica però sta cambiando. Alla consolle, infatti, c’è lui, Dj Zeton, ovvero Padre Joseph Anthony che mixa magistralmente pezzi house, techno e gospel remixato. E’ lui il sacerdote che fa discutere in Brasile. Le critiche sono molte ma il connubio tra musica e religione sembra funzionare alla perfezione! Padre Josè Antonio Coelho è sempre stato molto legato alla musica ed ha da sempre creduto che essa sia un linguaggio molto profondo che spesso aiuta ad entrare in armonia con se stessi e col proprio corpo che, seguendo il ritmo, si abbandona in un’altra dimensione che collega il cuore dell’uomo a Dio. Ecco che l’armonia si trasforma in gioia ed invade le piste da ballo delle Cristoteche. Tutti si divertono senza dover necessariamente ricorrere ad alcool o droga. L’ambiente giovanile è visibilmente più vicino a quello religioso ma senza perdere il senso del divertimento puro. Non bisogna necessariamente pensare alla religione come ad un qualcosa di rigido e noioso. L’operato di padre Dj Zeton ne è la prova concreta! Non ci resta che attendere con pazienza i risultati italiani di questo mix di fede divertente e danzereccia. E voi lettori siete pronti a scendere in pista della Cristoteca italian version?

 

 

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •