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Diritto, rumori molesti delle auto in circolazione possono costare caro.

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Il Codice della strada sanziona la guida di un auto che provochi rumori molesti senza giustificazione. In particolare si fa riferimento all’art. 155, che prevede ben due tipi di multe sanzionatorie per guida rumorosa, per cui è consigliabile di stare bene attenti alla silenziosità della propria autovettura. I rumori molesti da evitare secondo quanto prescritto nel primo comma, sono in generale tutti quelli derivanti sia dal modo di guidare, sia quelli conseguenti al modo in cui sono sistemati eventuali carichi trasportati dall’autoveicolo, e sia, infine, da altri rumori comunque connessi alla circolazione di veicoli a motore. L’altro tipo di sanzione amministrativa che può colpire il guidatore poco attento alla rumorosità del veicolo guidato, deriva dal dispositivo silenziatore del veicolo, più comunemente definito marmitta, che deve essere tenuto a cura del guidatore sempre in piena efficienza. Infatti se la marmitta presenta dei guasti tali da provocare una eccessiva rumorosità dei veicolo durante la guida, si prevede una cospicua multa che può arrivare a ben 173 euro. Molto meno costose per l’incauto guidatore che produce con la sua condotta, eccessiva rumorosità nella circolazione, sono le altre sanzioni che possono variare dalla minima somma di 43 euro, fino ad arrivare al massimo di 173. Il codice della strada poi, prevede una sanzione amministrativa ancora maggiore nell’ipotesi in cui il guidatore dell’autoveicolo deliberatamente modifichi le peculiarità costruttive dell’auto, come riportate sul libretto di circolazione, che attesta ad ogni effetto di legge, le caratteristiche di costruzione così come previste dalla casa produttrice dell’auto e dal relativo certificato di omologazione. In questo caso previsto dall’art. 78 del Codice della strada, la multa può variare da un minino di 430 a euro 1.731. ma c’è di più: secondo quanto prescritto dallo stesso articolo, chiunque circoli con un veicolo, volutamente modificato, rispetto a quanto attestato dalla carta di circolazione e dal certificato di omologazione, può incorrere, nella sanzione accessoria del ritiro della carta  di circolazione della autovettura stessa. A meno che non siano state sottoposte a revisione, ed abbiano superato la prova con esito favorevole, da effettuarsi presso gli uffici della Direzione Generale della Motorizzazione civile e trasporti in concessione. Quindi un consiglio per tutti gli automobilisti: occhio ai rumori prodotti dalla propria auto, perché in caso contrario ciò può costare davvero caro!

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Giurista di professione, giornalista per passione. Iscritto all'Albo dei giornalisti della Campania, elenco pubblicisti dal 1982. Pratica con Il Mattino di Napoli. Direttore del settimanale Casoriadue per ben otto anni. Fondatore, insieme all'Editore Carlo De Vita del Giornale di Casoria nel 2010. Appassionato e cultore di storia locale. Ama la lettura."Chi è analfabeta, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria; chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Abele uccise Caino, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito… perché la lettura è un'immortalità all'indietro". Umberto Eco.