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Diritto di proprietà alle case delle cooperative, ossigeno per le casse del comune

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Nell’ultimo consiglio comunale celebrato il 19 maggio scorso oltre agli atti previsti dal Testo Unico degli Enti Locali sul cosiddetto bilancio riequilibrato, resi necessari dalle osservazioni ministeriali, è stata approvata una delibera che stabilisce i criteri per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le case del rione delle cooperative in via Calvanese, via Caruso e via Castagna. 
Questa nomenclatura tecnica fa riferimento ad un problema che si trascinava da molti anni senza una soluzione, fin da quando le case delle cooperative furono costruite. All’epoca le licenze edilizie furono concesse sulla base delle norme dell’emergenza abitativa, queste stesse norme prevedevano che il diritto di superficie dei suoli su cui gli immobili venivano realizzati restasse al Comune, proprietario dei fondi. 
In pratica anche chi all’epoca aveva comprato gli immobili – case, box ed altre pertinenze – era proprietario dei manufatti ma non del suolo. Un assurdo normativo che è stato superato dalle norme oggi in vigore e con l’approvazione della delibera di consiglio comunale l’amministrazione può definitivamente sanare. Ai proprietari viene concessa infatti la possibilità di riscattare i suoli pagando degli oneri a seconda dei metri quadrati dei cespiti posseduti. 
Una situazione che riguarda tutti gli immobili dei rioni delle cooperative, diverse centinaia di cespiti, dal momento in cui gli immobili stessi siano messi sul mercato o a beneficio di terzi, in pratica in fase di compravendita immobiliare, successione o donazione. In media si calcola che nelle casse comunali potrebbero entrare in media circa settemila euro ad appartamento, quindi una vera e propria boccata d’ossigeno per le casse comunali.
Già una trentina le istanze pendenti presso il settore Assetto del Territorio ma si calcola che almeno il 50 % dei proprietari nei prossimi mesi presenterà l’istanza per ottenere lo svincolo dei terreni e poi successivamente pagare gli oneri al Comune. Una procedura che senza intoppi si potrebbe concludere in circa quarantacinque giorni dalla presentazione dell’istanza così come previsto dalle norme sul procedimento amministrativo. 

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Ha iniziato l'attività giornalistica come cronista nel 1994, ancor prima di conseguire la Laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II (2003). Formatosi presso il settimanale della Curia Arcivescovile di Napoli "Nuova Stagione" e presso un periodico locale "Casoria Due" distribuito nella provincia a nord del capoluogo, ha svolto numerose collaborazioni quotidiani di rilievo regionale, in qualità di corrispondente dal comprensorio dei comuni a nord di Napoli. Tra le testate dove ha pubblicato propri servizi ed articoli: Il Roma, Il Giornale di Napoli, La Città, Metropolis e presso il quotidiano on-line Napoli.com. A partire dal 1999, all'attività di free lance, ha associato il lavoro presso Uffici Stampa di Enti Pubblici, tra cui la Provincia di Napoli, il Comune di Casoria, il Comune di Qualiano e l'Agenzia "Città del Fare". Nel settore della carta stampata è stato Caporedattore della rivista specializzata nel mondo della disabilità “Noi, gli altri, edita dall'A.I.A.S. (2004); è stato fondatore e direttore del settimanale "L'Urlo" edito nell'area giuglianese (2006) nonché fondatore e direttore del settimanale free press "Laltrolato" pubblicato nell'area nord di Napoli (2008). Nel settore radio-televisivo è stato redattore del radiogiornale di "Radio Ombra Sound" (1998) e collaboratore di trasmissioni di intrattenimento politico presso la televisione locale Tele Club Italia (2007). È stato direttore del Tg dell'emittente web UnicaChannel .