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Dimissioni Sonia Tabacco, per l’opposizione sono indice di difficoltà e crisi nell’amministrazione

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A poco più di due mesi dalla sua nomina arrivano le dimissioni dell’assessore alla cultura del Comune di Casoria Sonia Tabacco. Dimissioni che certo non contribuiscono a rasserenare un clima teso da mesi all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Raffaele Bene. “Non c’erano più le condizioni per continuare” è stata la scarna risposta alla richiesta di motivare la sua decisione. “Ricevere la telefonata di ringraziamento da un preside per il lavoro svolto, il sostegno e gli apprezzamenti dell’intera comunità scolastica in un momento così difficile, significa lavorare per la comunità, saper fare senza la politica. Questo conta, non le chiacchiere da balcone.” Queste parole sono state poi affidate ad uno sfogo pubblicato via internet. Il sindaco Bene, sempre con una breve nota via internet, nell’annunciare le dimissione della stessa Tabacco, l’ha ringraziata per l’attività svolta, che ha portato importanti riscontri per la comunità. Diverse le reazioni degli ambienti politici. Dura quella di Luisa Marro, uno dei consiglieri dissidenti della maggioranza, che in passato è stato assessore con la stessa delega. “La crisi dell’ Amministrazione Bene è sempre più evidente e si cerca solo di coprirla. L’assessore si era dimessa già un mese fa, poi probabilmente è stata convinta a ripensarci. Ma, evidentemente, rendendosi conto dei problemi oggettivamente gravi all’interno della maggioranza ha capito che non ci sono margini di operatività Si diceva che era colpa di noi cinque dissidenti se le cose andavano male. Ma se non ci sono le condizioni vuol dire che i problemi interni all’ Amministrazione ci sono e non di poco conto”. Per il centrodestra cittadino, il cui riferimento consiliare è la vicepresidente del civico consesso Angela Russo: “Le dimissioni dell’assessore Sonia Tabacco sono l’ulteriore dimostrazione di una maggioranza solo numerica, senza nessun progetto politico, che tira a campare a tutto danno della città. Il sindaco Bene dovrebbe rendersene conto e dare le dimissioni per consentire alla città di voltare finalmente pagine e avviare una ripresa quanto mai necessaria, soprattutto in un momento storico come questo, di grande difficoltà.” Per Alessandro Graziuso, Stellla Cassettino, Nicola Rullo e Vincenzo Ramaglia, gli altri dissidenti della maggioranza: “Si assiste con tristezza all’incapacità di chi guida la città di dargli una stabilità di governo e capacità di programmazione. La compravendita di consiglieri non sta dando i frutti sperati. Manca un serio rilancio della città che passi per i temi e non per i numeri. Non vogliamo immaginare il domani che questa Amministrazione prepara per una città i cui problemi la stessa Amministrazione sta solo aggravando”. Per Elena Vignati, capofila cittadina del Movimento Cinque Stelle: “Questa Amministrazione non è mai decollata, chiunque abbia ricevuto incarichi finisce per dimettersi e questo è dovuto presumibilmente ad una mancanza di visione e di programmazione politica per la città. Il fatto di aver cercato sostegno nell’opposizione per restare in vita non ha fatto altro che aggravare lo stato comatoso di questa Amministrazione. Il sindaco Bene farebbe la cosa più giusta dimettendosi e liberando la città dell’inconcludenza di questa Amministrazione”.

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Studentessa di psicologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", con la passione per la lettura e la scrittura. Amante dei viaggi con un'insaziabile curiosità di conoscere tutto ciò che vale la pena conoscere. Già redattrice per il sito Fonte ufficiale.