Woman doing breast self exam.In tutto il mondo occidentale il cancro alla mammella è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento. Il tumore al seno è anche nel nostro Paese il più frequente della popolazione femminile, rappresentando circa un terzo di tutte le neoplasie diagnosticate.
Dai dati raccolti dai Registri Tumori presenti sul nostro territorio relativamente a questa malattia sappiamo che, sebbene negli anni si sia registrata una riduzione della mortalità, l’incidenza del tumore al seno è in aumento, anche per effetto del crescente invecchiamento della popolazione femminile italiana. Sconfiggere la malattia è possibile nella stragrande maggioranza dei casi, grazie soprattutto alla prevenzione e all’anticipazione diagnostica. Fare attività fisica quotidiana e’ importante, infatti aiuta a mantenere il peso corporeo, favorisce l’aumento delle difese immunitarie e stimola la produzione da parte del nostro organismo di sostanze anti-ossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi. Una corretta alimentazione, può ridurre il rischio di tumore al seno perché riduce la formazione dei radicali liberi, responsabili del danno cellulare. Cercare infine di mantenere il peso forma, le persone obese presentano livelli di ormoni estrogeni più alti che pare aumentino il rischio di tumore al seno nelle donne.
Per le giovani donne è importante capire il proprio corpo anche attraverso: l’autopalpazione per imparare a “conoscere” le proprie  mammelle e ad apprezzarne quindi le eventuali anomalie, che devono essere segnalate al medico, fare visita senologica, ed ecografia a cadenza biennale dopo i 30 anni di età. Per le donne a partire dai 40 anni di età: mammografia con cadenza possibilmente annuale, in associazione alla visita senologica, ed eventualmente integrata dall’ecografia specie per le donne con seno radiologicamente denso. Per le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni:fare la mammografia.
Il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso le Regioni, realizza programmi di screening organizzato, che garantiscono una volta ogni due anni l’esecuzione gratuita di una mammografia e, se necessario, degli ulteriori accertamenti di approfondimento diagnostico. L’invito a partecipare ai programmi di screening organizzato avviene mediante una comunicazione individuale che esorta ad entrare e a seguire il percorso offerto dall’ASL. Una sana prevenzione aiuta.

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