Home Politica Di Maio a Casoria: Il Movimento 5 Stelle lancia la volata.

Di Maio a Casoria: Il Movimento 5 Stelle lancia la volata.

38
0
mde
mde

L’appuntamento è di quelli importanti per il M5S di Casoria, o almeno questa è stata la percezione a vedere la folla di attivisti e di curiosi accorsi in Piazza.

Probabilmente i pentastellati sentono che l’occasione storica di conquistare Casoria è più vicina che in passato, certamente favorita dalla posizione di primazia nel Governo giallo verde condiviso con la Lega.
Sul palco di Piazza Cirillo sfilano anche vari candidati al Parlamento Europeo prima che la candidata a Sindaco, Elena Vignati, possa  parlare.
Un discorso volto anche al passato il suo, incentrato in particolar modo, sugli anni di saccheggio del nostro territorio da parte della mala politica che, negli ultimi vent’anni, a detta della portavoce dei 5Stelle, avrebbe sistematicamente occupato poltrone al solo scopo di perpetrare un sistema clientelare a tutto vantaggio dei soliti notabili.
Vignati rivendica anche il lavoro svolto in Consiglio Comunale; un’attività di denuncia volta a scardinare un sistema vizioso che, secondo la candidata, avrebbe fortemente danneggiato la città.
Inutile, però, negare che il momento atteso dalla maggior parte dei presenti è stato il discorso del Vice Premier Luigi Di Maio.
Il Ministro del Lavoro, accolto calorosamente dai sostenitori, parla a braccio ed in modo semplice così da arrivare a tutti, a tratti dialogando con la gente che gli rivolge domande e gli sottopone le proprie istanze.
Di Maio inizia a rivendicare il lavoro svolto e la velocità con cui l’attuale Governo ha portato a casa i punti cardini del proprio programma: quota cento, decreto dignità e soprattutto reddito di cittadinanza ma i toni sono più che soddisfatti.
In soccorso del Ministro infatti, sono arrivati gli ultimi dati sull’economia Italiana che, nel primo trimestre del 2019, segna l’attesa uscita dalla recessione tecnica, grazie al +0,2 del Pil e alla diminuzione del tasso di disoccupazione, mai così basso dal 2008.
Di Maio parla dell’aumento di contratti stabili, del taglio dei vitalizi ed annuncia altre due iniziative importanti: diminuzione del numero dei parlamentari e taglio degli stipendi dei deputati, ma soprattutto la legge sul salario minimo. Secondo il Vice Premier, le misure presenti e future sono destinate a chi è in difficoltà ma anche alle imprese. Annuncia il registro delle imprese storiche italiane, iniziativa volta ad evitare la “svendita” delle imprese italiane all’estero; affronta quindi il nodo Siri che in questi giorni sembra aver duramente messo alla prova l’accordo fra le due forze di Governo e annuncia che sull’argomento i 5stelle non hanno intenzione di cedere il passo perché, secondo Di Maio, la gente perderebbe fiducia nel Movimento.
La credibilità però, passa anche dall’Europa e in occasione della prossima tornata elettorale il progetto dei pentastellati è, se possibile, ancora più ambizioso: rompere il sistema politico retto da PPE e PSE a Bruxelles così da riproporre specularmente la politica proposta in Italia. Qui però, i giochi rischiano di complicarsi perché allo stato non è proponibile lo stesso schema di alleanza con la Lega. I due alleati presumibilmente coglieranno l’occasione ulteriore per misurare le rispettive forze (attualmente i sondaggi darebbero Salvini in vantaggio). L’idea, però, è che il Movimento si senta ormai pronto per “attaccare” anche l’Europa.
Articolo precedenteCasoria: la campagna elettorale di Angela Russo con l’intervento di Mara Carfagna
Articolo successivoEssere Altrove. I viaggi di Giovanni e Anna: ANDALUSIA
Laureato in Scienze Politiche, scrittore e giornalista iscritto all'Ordine dal 2009, direttore della rivista Link Magazine dal 2011 al 2012.