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“io DALÍ” al Palazzo delle Arti Napoli 1 Marzo – 10 Giugno 2018

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“Dalí è un surrealista. La più surrealista fra tutte le sue creazioni, tuttavia, è lui stesso. Non so cosa lo abbia reso più famoso, se i suoi dipinti o la leggenda che egli stesso contribuì a creare attorno a sé”.

(Philippe Halsman, Dali’s Mustache Simon and Schuster, New York, 1954)

Finalmente una mostra capace di suscitare forti emozioni, mettendo in stretto contatto il  visitatore con l’artista. Un’esperienza da non perdere. La mostra è stata fortemente voluta dal Comune di Napoli e nasce in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí. La direzione generale è di Alessandro Nicosia Presidente di C.O.R. (Creare Organizzare Realizzare) che l’ha realizzata e co-organizzata. L’esposizione è curata da Laura Bartolomé e Lucia Moni per la Fundació Gala-Salvador Dalí e da Francesca Villanti direttore scientifico di C.O.R., con la consulenza scientifica di Montse Aguer e di Rosa Maria Maurell.  Un percorso studiato nei minimi dettagli che permette al pubblico non solo di osservare le opere di Salvador Dalí, ma anche, e soprattutto, di conoscere la sua “vita segreta”. Allestimento costituito da dipinti, disegni, video, foto, riviste del genio del Surrealismo. Dalí, nato a Figueres (Girona) nel 1904,  è uno degli artisti più conosciuti e complessi del XX secolo. Ha saputo differenziare e rendere varia la propria attività: pittore, scrittore, illustratore, scultore, costumista, cineasta. L’artista catalano è stato capace di mettere in mostra la genialità che lo contraddistingueva, costruendo così il proprio personaggio. Si è cimentato in tutti gli ambiti della creazione, anche quelli più innovativi, come installazioni, performance e happening. Intorno al 1920 iniziò a realizzare i suoi primi autoritratti. Al PAN possiamo ammirare L’autoritratto con il collo di Raffaello del 1921, dove è evidente l’emulazione dei grandi maestri della storia dell’arte, in particolare di Raffaello Sanzio. A metà degli anni ’30, Dalí scoprì la forza della propria immagine attraverso la macchina fotografica di alcuni dei più importanti fotografi del momento; collaborò con il tedesco Eric Schaal tra il 1937 e il 1942. L’artista si accorse della crescente importanza dei mezzi di comunicazione di massa per poter arrivare al grande pubblico; diventò, quindi, un grande promotore di se stesso e di conseguenza della sua arte. La sua popolarità aumentò sempre più e decise, così, di rendere la sua immagine eterna attraverso alcuni elementi (baffi e occhi). Occhi spalancati, sguardo penetrante che rimane impresso nella mente. Quello sguardo con gli occhi fissi nei nostri occhi lo ritroviamo nella sua prima apparizione in copertina, quella del Time nel 1936. Da quel momento in poi Dalí apparirà sulle copertine ed avrà i titoli delle più rilevanti riviste internazionali, come La Domenica del Corriere, Photo Monde, Le Figarò, Beaux Arts. La sua più grande ambizione era meravigliare, sorprendere, voleva essere riconosciuto, adorato.  Nel percorso sono presenti molte fotografie, scatti in posa, ma anche momenti della sua vita quotidiana; inoltre impossibile non ammirare e contemplare i suoi straordinari dipinti stereoscopici, come “Dalí di spalle che dipinge Gala di spalle, resa eterna da sei cornee virtuali provvisoriamente riflesse in sei specchi veri”. Gala, figura importantissima nella vita di Dalí; moglie, compagna e musa. Il pittore, con i suoi primi dipinti stereoscopici (1972- 1973), offre allo spettatore, attraverso un gioco di specchi, l’illusione della tridimensionalità dello spazio pittorico. Alla fine di questo incredibile viaggio tra opere e vita di un genio poliedrico, la sezione dedicata al Teatro-Museo Dalí, rappresenta il suo autoritratto più forte, l’opera che contribuirà alla tanto desiderata immortalità sia dell’artista che del personaggio, entità indivisibili. Il personaggio è, probabilmente, quello che predomina, ma dietro il mito c’è un uomo che dedicava molte ore al lavoro e che amava la sua professione. Una mostra unica, che dà a tutti una grande opportunità: “avvicinarsi” al genio del Surrealismo, ascoltando le sue parole, osservandolo nelle fotografie e nelle sue opere; lasciandosi trasportare in un mondo, il suo, che affascina ed appassiona.

Sede:

PAN – Palazzo delle Arti Napoli

Via dei Mille, 60 – Napoli

Orari:

tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30; martedì chiuso.

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Laureata in Beni Culturali e specializzata in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale ed Ambientale presso la Federico II di Napoli. Collabora con “Napoli Caput”, un blog che mira alla valorizzazione della nostra cultura e del nostro presente-passato. Innamorata di Napoli e della sua immensa bellezza, convinta assertrice che attraverso la conoscenza della Storia della nostra città, possa essere possibile la riscoperta del senso di appartenenza che molti hanno perso. Appassionata di Arte e fotografia, da sempre alla ricerca di luoghi poco conosciuti e poco valorizzati. Ama scrivere e si definisce persona contraria ad ogni tipo di pregiudizio e grande sostenitrice delle enormi potenzialità di Napoli.