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Dal reale al digitale la cultura risponde al covid.

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Cinque miliardi di euro per il turismo e la cultura. Il Consiglio dei Ministri ha approvato nel contesto del decreto legge Rilancio, importanti misure per il sostegno ai settori della cultura e del turismo, gravemente colpiti sin dagli inizi dell’emergenza coronavirus a causa della significativa contrazione degli arrivi internazionali a cui si sono poi aggiunte le chiusure dovute alle misure di contenimento del contagio. L’attenta fase di ascolto delle rappresentanze delle diverse categorie della filiera turistica e di quella culturale, che insieme producono il 15% del PIL nazionale, ha portato alla elaborazione di questi provvedimenti che tengono in gran parte conto delle esigenze manifestate.

Tutti i settori hanno sofferto duramente in questa ma il turismo e la cultura sono quelli che ha pagato maggiormente le conseguenze dell’epidemia.

Anche in Regione Campania si è avviato un progetto, frutto di una collaborazione tra la Regione Campania e il ministero per i Beni e le Attività Culturali, che prevede la digitalizzazione in 6 mesi del patrimonio storico artistico e culturale di maggiore interesse, pari a circa 2600 reperti.

Già precedentemente i musei di Ente Locale e di Interesse Locale campani sono stati coinvolti dal Settore Musei e Biblioteche in un processo di conoscenza e valorizzazione, attraverso la realizzazione di un’indagine conoscitiva tra 200 musei, che ha permesso di realizzare una fotografia del comparto museale campano e di far emergere piccole ed eccellenti realtà non conosciute al grande pubblico.

In questo clima di reclusione forzata – necessaria per la salute pubblica – emerge però un dato interessante. Parliamo della digitalizzazione: mai come prima, nel nostro Paese, avevamo assistito a una massiccia digitalizzazione di servizi e prodotti.

Si lavora per promuovere i musei campani,anche non statali, già presenti sul portale telematico www.museincampania.it e renderli visibili sul portale nazionale www.culturaitalia.it, consentendo così la fruibilità delle loro collezioni a un vasto pubblico nazionale e internazionale.

Molti i musei che hanno messo sulle proprie piattaforme digitali progetti ad hoc, di seguito ne elenchiamo alcuni:

Il Madre, museo d’arte contemporanea della Regione Campania, apre, seppur al proprio pubblico nonostante la chiusura. Nasce così Piazza Madre Comunità Immaginarie, un programma attraverso il quale il museo espande i confini dello storico Palazzo Donnaregina che lo ospita, con appuntamenti che andranno da domani, sabato 19 dicembre 2020, fino al 6 gennaio 2021 sul portale www.madrenapoli.it.

Tra i più antichi ed importanti museo del mondo per l’unicità del suo patrimonio artistico, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli nacque grazie alla passione per la cultura di Carlo III di Borbone, sul trono del Regno di Napoli dal 1734. Furono merito suo gli studi di esplorazione delle città vesuviane sepolte a seguito della terribile eruzione del 79 d.C. e la realizzazione in città del Museo Farnesiano con le opere ereditate dalla madre Elisabetta Farnese e trasferite a Napoli dalle residenze di Roma e Parma. Il figlio Ferdinando IV proseguì l’iniziale progetto del padre dando vita a quello che è l’edificio attuale con la raccolta della Collezione Farnese e dei reperti vesuviani esposti nel Museo Ercolanese all’interno della Reggia di Portici.

Oggi questo incredibile patrimonio culturale è visitabile gratuitamente da casa in tour virtuale con Google Arts& Culture: grazie alla tecnologia, è possibile ammirare la Collezione Egizia, osservare il plastico di Pompei, passeggiare tra le sale della Villa dei Papiri e molto altro ancora! Il tour virtuale del museo è fruibile anche da mobile scaricando l’app Google Arts& Culture disponibile per Android e Android.

Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli

Un altro incredibile punto di interesse della città di Napoli è senza dubbio il Museo e Real Bosco di Capodimonte che con le sue 47.000 opere d’arte si attesta come una delle più interessanti e pregevoli collezioni di arte antica, moderna e contemporanea al mondo. Ben 126 sale ospitano capolavori realizzati da Caravaggio, Michelangelo, Botticelli, Simone Martini, Luca Giordano, Tiziano e Van Dyck solo per citarne alcuni.

Ma non solo arte: il Real Bosco di Capodimonte si estende su una superficie di 134 ettari all’interno del quale vivono oltre 400 specie vegetali. Un vero e proprio polmone verde, una passeggiata incontaminata con vista sul Golfo di Napoli.

Se al momento non vi è possibile visitarlo dal vivo, grazie a Google Arts& Culture potrete ugualmente passeggiare tra le strade del più grande parco urbano d’Italia e con l’occasione visitare anche le splendide sale del Museo! Per un mini tour virtuale “guidato” cliccate qui e scoprirete in pochi click le principali attrattive del Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli!

Catacombe di San Gennaro

Siete pronti ad immergervi nei sotterranei di Napoli? E’ sufficiente un click per addentrarsi nel cuore del sottosuolo napoletano delle Catacombe di San Gennaro alla scoperta di una storia millenaria e di uno spazio che si è sviluppato su due livelli grazie all’incredibile malleabilità del tufo. Questo percorso consente di ammirare non soltanto la bellezza suggestiva degli ambienti ma anche un vasto patrimonio pittorico che custodisce tra l’altro anche alcuni dei primi dipinti cristiani dell’Italia meridionale. Come lascia ben intendere il nome, è qui che viene conservata la tomba di San Gennaro, patrono e protettore della città. Se preferite un tour virtuale “guidato” alla scoperta delle bellezze custodite nei sotterranei delle Catacombe di San Gennaro cliccate qui per aver accesso alla storia del luogo e alla visualizzazione degli spazi a 360°.

Non da meno le forze messe in campo dal nostrano CAM, anche sul portale del nostro museo contemporaneo all’indirizzo casoriacontemporaryartmuseum.com potremmo partecipare a una nuova esperienza museale; “ la progettazione di una nuova visitorexperience attraverso l’utilizzo delle tecnologie di Realtà Virtuale, necessarie per la comprensione delle opere di arte contemporanea, dove alla normale realtà percepita attraverso i sensi dell’utente, vengono sovrapposte informazioni artificiali e virtuali” così come possiamo apprendere direttamente dal sito internet del museo.

Tanti gli sforzi mesi in campo per non perdere il contatto e la familiarità con la nostra cultura, le nostre tradizioni e la nostra storia sperando si possa, anche in questo martoriato settore, tornare presto alla fruizione diretta ed emozionante dei nostri beni, ed al contatto con le centinaia di operatori e mediatori che arricchiscono il nostro ampio e variegato patrimonio culturale.

 

 

 

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.