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Da Green Farm a un nuovo ufficio commerciale: l’energia napoletana conquista il Medio Oriente

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di Francesco Avati – Due progetti in cantiere e un nuovo mercato da aggredire. Fa rotta sul Medio Oriente Graded, la società napoletana attiva da 60 anni nella progettazione, realizzazione e manutenzione di centrali di produzione e trasformazione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. L’azienda guidata dal presidente di Confindustria Campania Vito Grassi e dal fratello Federico è una delle realtà italiane di cui Simest, società che insieme a Sace costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa depositi e prestiti, ha finanziato a luglio i progetti di internazionalizzazione.

Grazie al finanziamento messo a disposizione da Simest, l’azienda partenopea aprirà un nuovo ufficio commerciale a Dubai da cui potrà servire la clientela di tutta l’area mediorientale. Un ulteriore tassello nel processo di internazionalizzazione dell’azienda nata nel 1958 come ditta individuale e poi cresciuta negli anni fino a diventare una “Energy saving company”. “In pochi anni abbiamo diversificato la nostra attività, trasformando un’impresa impiantistica in un gruppo polivalente con business di punta nella Green Economy energetica, con un mercato passato da locale a europeo –  spiega Vito Grassi -. E in questo percorso hanno assunto un ruolo primario le numerose sinergie col mondo accademico e della formazione in generale”. Così la capitale araba del lusso si aggiunge ai mercati già raggiunti dall’eccellenza dell’energia made in Naples: Inghilterra, Germania, Spagna, Portogallo, Romania e Stati Uniti.

Ma i progetti di espansione sostenuti da Simest non sono l’unica carta sulla quale scommette Graded per il mercato mediorientale. Sempre Dubai sarà il primo banco di prova per “Green Farm”, la fattoria ecologica capace di operare e autosostenersi sfruttando fonti energetiche rinnovabili come sole, vento e biomasse. Il progetto, che sarà realizzato in via sperimentale in un’azienda agricola di Castevolturno di proprietà del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, farà il suo debutto ufficiale all’Expo di Dubai. Grazie a un accordo con il Dipartimento di Agraria dell’Ateneo federiciano sta, infatti, prendendo corpo un’idea nata tre anni fa dagli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Augusto Righi di Fuorigrotta e avviata insieme agli ingegneri Graded nell’ambito dell’iniziativa “Studiare l’impresa, l’impresa di studiare”, che nella fase di lancio aveva già partecipato all’Expo 2015 di Milano. Ora l’azienda della famiglia Grassi punta all’esposizione universale del 2020 – che sarà focalizzata sul tema dell’efficientamento energetico – portando negli Emirati Arabi risultati concreti: le analisi dei dati ricavati dalle produzioni energetiche che Graded realizzerà nell’azienda pilota di Castelvolturno.

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