Home Cronaca & Attualità Costantino Sciarra, l’angelo casoriano in terra padana volato via per sempre

Costantino Sciarra, l’angelo casoriano in terra padana volato via per sempre

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Un tecnico 48enne originario di Casoria, dipendente della raffineria Eni di Sannazzaro in provincia di Pavia, ha perso la vita in un incidente stradale alcuni giorni fa. Un malore fatale mentre guidava proprio su uno di quei viali della “sua” raffineria che era diventata la sua seconda ragione di vita, dopo gli affetti lasciati giù a Casoria. Un infarto che lo ha colto mentre tornava a casa dalla sua compagna. Inutile la corsa al Niguarda di Milano dove è spirato poche ore dopo il ricovero.
Un notizia che già detta così getta profonda tristezza ma se poi si pensa alla storia di Costantino Sciarra ci si rende conto che ad esser volato in cielo è stato davvero un angelo. Costantino, parte di una famiglia storica di Casoria, dopo aver chiuso per ragioni economiche un negozio di prodotti agrari aveva trovato lavoro alla Montefibre di Acerra. Poi la cassa integrazione e la possibilità di tornare a lavorare ma fuori, con l’Eni, a Siracusa prima ed in provincia di Pavia poi.
Costantino in quel lavoro in raffineria era diventato davvero bravo, così bravo da scalare in fretta le gerarchie interne allo stabilimento e diventare capo reparto, a capo di 25 operai. Così autonomo da poter selezionare egli stesso gli operai della sua squadra. E lui, figlio umile del sud che dentro di sé capiva quanto possa essere duro sentirsi escluso, lì era andati a prendere anche tra gli extracomunitari di Sannazzaro dè Burgondi, un piccolo paese della provincia di Pavia. In piena Padania leghista.
Pian piano aveva dato loro una possibilità di uscire dalla miseria, di elevarsi con un lavoro specializzato e di non esser più considerati ai margini di una comunità per sua natura chiusa e diffidente.

Costantino per loro non si accontentava di esser solo il loro capo. Al mattino li raccoglieva per le fredde e nebbiose strade mentre a piedi andavano a lavorare per portarli in raffineria, con lui, al suo fianco. Ad alcuni che abitavano vicino casa sua a Mede gli portava da mangiare con la scusa che: “noi gente del sud cuciniamo sempre in abbondanza”. Una scusa per aiutare chi rischiava di restare indietro in una raffineria tra le più grandi d’Europa. Una fabbrica che non si fermava mai ma che proprio in segno di rispetto si è fermata per omaggiare, l’altro giorno, la salma di Costantino che stava per tornare a casa, per il suo ultimo viaggio.
Una cerimonia commossa e toccante, nel pieno rispetto dei protocolli anticovid, a cui hanno preso parte anche il sindaco di Sannazzaro ed alcuni membri dell’Amministrazione comunale. Costantino, con il suo modo di essere era infatti conosciuto anche tra la classe dirigente del piccolo paese padano che lo apprezzava come l’esempio della laboriosa onesta’ che alberga in tanta gente del sud.
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Ha iniziato l'attività giornalistica come cronista nel 1994, ancor prima di conseguire la Laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II (2003). Formatosi presso il settimanale della Curia Arcivescovile di Napoli "Nuova Stagione" e presso un periodico locale "Casoria Due" distribuito nella provincia a nord del capoluogo, ha svolto numerose collaborazioni quotidiani di rilievo regionale, in qualità di corrispondente dal comprensorio dei comuni a nord di Napoli. Tra le testate dove ha pubblicato propri servizi ed articoli: Il Roma, Il Giornale di Napoli, La Città, Metropolis e presso il quotidiano on-line Napoli.com. A partire dal 1999, all'attività di free lance, ha associato il lavoro presso Uffici Stampa di Enti Pubblici, tra cui la Provincia di Napoli, il Comune di Casoria, il Comune di Qualiano e l'Agenzia "Città del Fare". Nel settore della carta stampata è stato Caporedattore della rivista specializzata nel mondo della disabilità “Noi, gli altri, edita dall'A.I.A.S. (2004); è stato fondatore e direttore del settimanale "L'Urlo" edito nell'area giuglianese (2006) nonché fondatore e direttore del settimanale free press "Laltrolato" pubblicato nell'area nord di Napoli (2008). Nel settore radio-televisivo è stato redattore del radiogiornale di "Radio Ombra Sound" (1998) e collaboratore di trasmissioni di intrattenimento politico presso la televisione locale Tele Club Italia (2007). È stato direttore del Tg dell'emittente web UnicaChannel .