Home Cronaca & Attualità Cosa cambia con l’entrata in vigore della legge sul divorzio breve

Cosa cambia con l’entrata in vigore della legge sul divorzio breve

155
0

divorzio 2Dopo scontri, ostracismi e rinvii vari, in data 22 aprile 2015, è stato finalmente approvato dalla Camera dei Deputati il disegno di legge sul così detto “divorzio breve”, che è attualmente in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento era stato approvato dalla Camera il 29 maggio 2014 ed era poi passato al Senato che a marzo 2015 lo aveva modificato, era dunque tornato alla Camera per la lettura finale dove è stato infine definitivamente approvato con un forte consenso.

Da notare che la nuova legge non prevede il divorzio immediato, ossia il divorzio concesso in assenza del periodo di separazione, così come era stato inizialmente pensato e presentato alle Camere nella proposta di legge, in quanto molti parlamentari si sono opposti. I tempi del procedimento, tuttavia, sono stati fortemente ridotti. Sino a oggi, infatti, per ottenere la cessazione degli effetti civili del matrimonio ci volevano all’incirca tre anni, con la riforma in oggetto, invece, il termine scende a dodici mesi per la separazione giudiziale e a sei mesi per quella consensuale (che decorrono dalla comparsa dei coniugi davanti al Presidente del Tribunale), indipendentemente dalla presenza o meno di figli.

Altra novità, riguarda poi il regime di comunione dei beni che, mentre in passato si scioglieva solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione, oggi, invece, viene meno già dal momento in cui il Giudice autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero, in caso di separazione consensuale, dalla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione. La nuova disciplina, inoltre, oltre che ai nuovi procedimenti, si applicherà anche a tutti quelli ancora in corso alla data di entrata in vigore della summenzionata legge.